Mercato Autobus

ANFIA: inizio d’anno con il segno meno per il mercato degli autobus

ANFIA: inizio d’anno con il segno meno per il mercato degli autobus

Nel consueto rapporto di Anfia, l’Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica, nel primo mese del 2026 gli autobus fanno registrare un’ulteriore flessione a doppia cifra.

Il mercato degli autobus con ptt superiore a 3.500 kg totalizza a gennaio 2026 501 nuove unità, con un decremento del 20,6% rispetto a gennaio 2025. Nel primo mese dell’anno, tre comparti su quattro registrano segno negativo: -44,3% gli scuolabus, -27,7% gli autobus adibiti al TPL e -12,5% gli autobus e midibus turistici. In crescita a doppia cifra, invece, i minibus (+17,3%).

“Anche l’inizio del nuovo anno non lascia ben sperare per il settore autobus, che, con un calo di oltre il 20% rispetto allo stesso mese del 2025, continua inesorabilmente il trend negativo con l’esaurirsi delle risorse del PNRR – afferma Paolo Marini, Presidente della Sezione Autobus di ANFIA.
“Auspichiamo che la recente pubblicazione del Decreto da 750 milioni di euro relativi al quinquennio 2024-2028 del Piano Strategico Nazionale della Mobilità Sostenibile e destinati alle Regioni possa in qualche modo attenuare il forte trend negativo che si sta registrando ormai da mesi, a condizione che questi fondi vengano immessi rapidamente sul mercato. L’industria è soggetta tempi di fornitura e produzione che richiedono celerità per produrre effetti misurabili nell’anno in corso, altrimenti si continuerà a favorire la produzione di OEM esteri che, potendo contare su mercati di tutt’altra dimensione, hanno ritmi di produzione diversi dagli europei”.

Secondo l’alimentazione, la quota di mercato degli autobus alimentati a gas è del 10,8% a gennaio 2026 (era del 22,2% nello stesso periodo del 2025), mentre gli elettrici e ibridi gasolio/elettrico rappresentano il 18,2% (29% a gennaio 2025).
A livello territoriale, infine, nel primo mese dell’anno le immatricolazioni registrano una crescita a tripla cifra nel Nord-Est (+132,8%) e più contenuta nelle regioni del Centro (+6,7%), mentre riportano un calo il Sud e Isole (-67,7%) e le regioni del Nord-Ovest
(-10,6%).

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