Analisi T&E

Conflitto in Iran: nell’UE i costi dei consumi dei veicoli endotermici aumenteranno cinque volte più di quelli delle auto elettriche

Conflitto in Iran: nell’UE i costi dei consumi dei veicoli endotermici  aumenteranno cinque volte più di quelli delle auto elettriche

L’UE, lo scorso anno, ha speso 67 miliardi di euro per le importazioni di petrolio per auto. Accelerare l’introduzione dei veicoli elettrici ridurrebbe le importazioni di petrolio di 45 miliardi di euro nel prossimo decennio. Le conclusioni di T&E, la Federazione europea per i trasporti e l’ambiente, nell’ultimo studio pubblicato in queste ore.

I conducenti di auto a benzina subiranno un impatto economico notevolmente maggiore a causa degli aumenti dei prezzi del petrolio legati al conflitto in Iran, rispetto a chi guida veicoli elettrici. Con i prezzi del petrolio oltre i 100 dollari al barile, il costo aggiuntivo per il rifornimento di un veicolo a benzina, nell’UE, è stimato essere cinque volte superiore rispetto al costo extra per la ricarica di un’auto elettrica. Ecco quanto emerge dalla nuova analisi di Transport & Environment (T&E), la principale organizzazione europea per la decarbonizzazione dei trasporti.

Il vertice a Bruxelles. E proprio i veicoli elettrici saranno in cima all’agenda della riunione odierna dei Ministri dell’Ambiente dell’UE a Bruxelles. Il dibattito si concentrerà sulla proposta della Commissione europea, presentata lo scorso dicembre all’interno del Pacchetto per il settore automobilistico, di indebolire i target climatici per le nuove autovetture e furgoni, riducendo l’obiettivo di abbattimento delle emissioni di CO₂ al 2035 dal 100% al 90%.

Carburante, aumento di 3,80 euro ogni 100 Km. T&E ha analizzato il possibile impatto del conflitto in Iran sui prezzi dei carburanti nell’UE e ha rilevato che, in media, il rifornimento di un’auto a benzina costerebbe 14,20 € per 100 km, con un aumento di 3,80 €. Per la ricarica di un veicolo elettrico, il costo medio si attesterebbe a 6,50 € ogni 100 km, un incremento di 0,70 € dovuto all’aumento dei prezzi dell’elettricità a causa del gas più caro. L’impatto sarebbe ancora più significativo per le auto aziendali, che percorrono più chilometri: si prevede un aumento di 89 € al mese per ogni auto aziendale a benzina. Al contrario, il costo aggiuntivo mensile per la ricarica delle auto aziendali elettriche sarebbe di soli 16 €.

Auto endotermiche soffrono di più gli shock petroliferi. Andrea Boraschi, Direttore T&E Italia, ha dichiarato: “I conducenti di auto a benzina subiscono pesanti aumenti ogni volta che si verifica uno shock petrolifero. Le auto elettriche sono la migliore garanzia che ciò non accada più. Tuttavia, Merz e Meloni vogliono rallentare la transizione, prolungando così la nostra dipendenza dal petrolio. In un mondo in cui tensioni geopolitiche come quelle tra Stati Uniti e Iran possono far salire rapidamente il prezzo del petrolio, dipendere dal vento e dal sole, anziché dalle fonti fossili, è l’unica soluzione sicura”.

Con l’elettrico risparmiati 46 milioni di barili di petrolio nel 2025. L’analisi rileva inoltre che nel 2025 l’UE ha importato 1 miliardo di barili di petrolio destinato alle auto, per un costo di 67 miliardi di euro. Nello stesso periodo, gli 8 milioni di veicoli elettrici che già circolano sulle strade europee hanno generato un risparmio aggiuntivo di 46 milioni di barili di petrolio nello stesso periodo, pari a un valore di 2,9 miliardi di euro.

Indebolimento obiettivi climatici prolunga dipendenza dal petrolio. Nel suo Pacchetto automobilistico presentato lo scorso dicembre, la Commissione europea ha proposto di indebolire gli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 per le nuove auto e di fissare obiettivi di elettrificazione per le flotte delle grandi aziende. L’industria automobilistica e alcuni leader dell’UE, tra cui il cancelliere tedesco Friedrich Merz e la premier italiana Giorgia Meloni, auspicano un ulteriore indebolimento degli standard di CO2 e si oppongono agli obiettivi sulle flotte. Questo indebolimento ritarderebbe l’adozione dei veicoli elettrici in Europa, prolungando la dipendenza dal petrolio. Al contrario, l’analisi di T&E mostra che aumentare l’ambizione del Pacchetto automobilistico incrementerebbe la diffusione dei veicoli elettrici, riducendo le importazioni di petrolio di 45 miliardi di euro tra il 2026 e il 2035 rispetto alla proposta della Commissione.

T&E: “L’Ue può difendere cittadini da aumenti carburante”. Oggi i Ministri dell’Ambiente discuteranno la proposta della Commissione europea di allentare gli obiettivi di CO2 per il 2030 e il 2035 per i carmaker. T&E ha esortato i ministri a difendere i cittadini dagli aumenti dei costi del carburante, mantenendo lo stimolo ai produttori affinché aumentino l’offerta di veicoli elettrici. Un recente report di T&E ha rilevato che nel 2025 il prezzo medio di un’auto elettrica nell’UE è sensibilmente diminuito, per la prima volta dal 2020, proprio grazie all’arrivo sul mercato di modelli più economici da parte delle case auto, stimolate dagli obiettivi climatici europei a vendere più zero emission.

Elettrico, aumentare obiettivi delle flotte per sostenere il mercato dell’usato. T&E ha anche affermato che i legislatori dovrebbero aumentare l’ambizione della proposta della Commissione per decarbonizzare le flotte di veicoli delle grandi aziende. Gli attuali obiettivi proposti sono in linea con la tendenza del mercato e non rappresenterebbero uno stimolo ulteriore per le aziende per elettrificare le loro flotte più velocemente. Le flotte aziendali sono la fonte principale di veicoli per il mercato dell’usato. Aumentare l’ambizione degli obiettivi proposti per le flotte potrebbe immettere sul mercato dell’usato 3,6 milioni di veicoli elettrici usati aggiuntivi entro il 2035, garantendo così risparmi energetici anche agli acquirenti di auto di seconda mano.

T&E: “Target ambiziosi per trainare la transizione”. Andrea Boraschi ha affermato: “I legislatori hanno il potere di accelerare la diffusione dei veicoli elettrici e di proteggere un numero maggiore di cittadini dagli aumenti dei prezzi del petrolio. Gli standard di CO₂ per le auto richiedono ai produttori di offrire sempre più veicoli elettrici accessibili al mercato di massa. Una legge ambiziosa sulle flotte aziendali elettriche, inoltre, accelererà l’elettrificazione e garantirà la disponibilità di auto elettriche economiche anche per chi acquista veicoli usati.”

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