Sentiti in Seconda Commissione l’Assessore ai Trasporti De Rebotti e l’amministratore unico di “Umbria Tpl e Mobilità spa” Emilio Giacchetti
La Seconda Commissione dell’Assemblea legislativa umbra, presieduta da Letizia Michelini, ha ascoltato ieri mattina l’assessore regionale Francesco De Rebotti e l’amministratore unico di “Umbria Tpl e Mobilità spa” Emilio Giacchetti in merito a “Piano di bacino del trasporto pubblico regionale e locale” e “Nuovo sistema tariffario del trasporto pubblico regionale e locale – Regolamento tariffario”, adottati dalla Giunta di Palazzo Donini. Un ulteriore approfondimento verrà svolto nella prossima seduta, quando ci sarà una nuova audizione con Emilio Giacchetti.
“Quando ci siamo insediati – ha spiegato De Rebotti – questo atto era rimasto non adottato. Abbiamo dunque ripreso il lavoro su Piano di bacino e Piano tariffario. Quest’ultimo riguarderà il nuovo gestore, dovrà rendere omogenei, su tutto il territorio regionale, i costi di titoli e abbonamenti e subirà l’impatto dell’adeguamento Istat che negli ultimi anni non c’è stato. Ci siamo posti il problema di neutralizzare questo aumento, che sarebbe scattato con l’ingresso del nuovo gestore. Abbiamo quindi ipotizzato una copertura di circa 2 milioni di euro per i sei mesi del 2028 e di 4 milioni per le annualità successive, necessari anche per fare fronte alle agevolazioni previste per gli studenti, che avranno un titolo di viaggio valido per tutte le corse e in tutta la regione. I modelli operativi che costruiamo oggi hanno una base fragile a causa dei dati incompleti che ci vengono messi a disposizione. Stiamo cercando di superare questo problema attraverso la dotazione tecnologica dei nuovi mezzi, in modo da poter verificare in tempo reale quante persone viaggiano e quanti titoli vengono emessi, per poter pianificare meglio il sistema del trasporto pubblico. Abbiamo acquisito e gestito tutte le osservazioni giunte sulla delibera durante la partecipazione”.
A proposito della fase partecipativa, Emilio Giacchetti ha specificato che essa “è stata gestita dall’Agenzia unica per la mobilità e il trasporto pubblico locale (Umbria Tpl e Mobilità spa) ed ha riguardato sindacati, Comuni e portatori di interessi. Siamo riusciti a recepire le 45 osservazioni emerse, che non hanno stravolto filosofia e struttura dell’atto che era stato predisposto nella precedente Legislatura. Non ci sono stati riscontri o indicazioni dal Comune di Terni o da altri enti locali di quella provincia”.
(comunicato stampa)


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