Al convegno Filt Cgil «Infrastrutture 2030», il punto dell’AD del Gruppo FS su opere, manutenzione e rinnovo della flotta regionale
Il PNRR ha dato una spinta decisiva alla modernizzazione delle ferrovie italiane, con investimenti per circa 25 miliardi di euro destinati al Gruppo FS per infrastrutture e nuovi treni. Lo ha sottolineato l’amministratore delegato Gianpiero Strisciuglio, intervenuto al convegno «Infrastrutture 2030: oltre il PNRR, l’Italia del futuro», promosso dalla Filt Cgil, evidenziando il raggiungimento degli obiettivi assegnati e la necessità di proseguire gli investimenti anche dopo la conclusione del Piano.
Tra i principali interventi figurano la linea Napoli-Bari, che ha già ridotto i tempi di viaggio tra le due città, il potenziamento dell’Alta Velocità tra Brescia e Verona, previsto in esercizio nel 2027, e lo sviluppo della rete ferroviaria in Sicilia.
Grande attenzione sarà dedicata anche alla manutenzione, alla sicurezza e all’innovazione tecnologica, attraverso il sistema europeo ERTMS, già installato su circa 3 mila chilometri di rete, e alla riqualificazione delle stazioni.
Tra le opere strategiche spicca il passante ferroviario di Firenze, la cui entrata in esercizio è prevista nel 2029, che permetterà di aumentare la capacità della rete e migliorare i collegamenti regionali.
Infine, proseguirà il rinnovo della flotta regionale: entro il 2027 oltre l’85% dei treni sarà interessato dal programma di ammodernamento, portando l’età media dei convogli sotto i dieci anni in tutte le regioni.
L’obiettivo del Gruppo FS è trasformare gli investimenti in servizi ferroviari più moderni, efficienti e affidabili, migliorando la mobilità dei cittadini e la connessione tra i territori.
(fonte: fsnews.it)


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