Il miglioramento della qualità del trasporto pubblico locale passa anche dalla formazione e dal confronto tra istituzioni e operatori.
Villa Gallia a Como ospita il quarto e ultimo appuntamento della Scuola di Formazione promossa da federMobilità, in collaborazione con la Provincia di Como e l’Agenzia per il Trasporto Pubblico Locale di Como, Lecco e Varese. L’iniziativa riunisce istituzioni, aziende di trasporto, professionisti ed esperti provenienti da tutta Italia per approfondire i temi della qualità del servizio, dei diritti degli utenti e delle strategie per rendere il trasporto pubblico più efficiente, accessibile e sostenibile.
L’incontro rappresenta la conclusione di un percorso formativo nazionale dedicato al miglioramento della gestione e della governance del trasporto pubblico locale. L’obiettivo non è soltanto aggiornare le competenze degli operatori, ma anche favorire il confronto tra istituzioni, condividere esperienze e individuare soluzioni concrete per rispondere alle esigenze quotidiane di cittadini, studenti e turisti.
Ad aprire i lavori sono stati il presidente della Provincia di Como Fiorenzo Bongiasca, il presidente dell’Agenzia TPL di Como, Lecco e Varese Giovanni Stefano Galli, il presidente di federMobilità Giuseppe Ruzziconi e l’assessore alla Mobilità del Comune di Cantù Matteo Ferrari.
Bongiasca ha evidenziato l’importanza del trasporto pubblico per la vita quotidiana dei cittadini, soprattutto degli studenti, sottolineando il ruolo della Provincia nel coordinamento tra Comuni, scuole e Agenzia TPL. In un territorio articolato come quello comasco, caratterizzato da esigenze di mobilità differenti, risultano fondamentali la collaborazione istituzionale e una programmazione capace di garantire collegamenti affidabili, puntuali e accessibili.
Giovanni Stefano Galli ha posto l’accento sulla necessità di valutare la qualità del trasporto pubblico non soltanto attraverso il numero di corse effettuate o i chilometri percorsi, ma soprattutto considerando la soddisfazione e le reali necessità degli utenti. Per raggiungere questo obiettivo è essenziale definire standard di servizio, monitorare i risultati, raccogliere dati, ascoltare le segnalazioni dei cittadini e verificare il rispetto degli impegni contrattuali da parte degli operatori.
Giuseppe Ruzziconi ha invece richiamato l’attenzione sulle criticità degli enti regolatori locali, spesso caratterizzati da dimensioni ridotte e dalla carenza di personale con competenze adeguate per affrontare attività di pianificazione, controllo e gestione dei contratti di servizio. Da qui la necessità di avviare un confronto con le istituzioni nazionali per rafforzare queste strutture e migliorarne l’efficacia.
Infine, Matteo Ferrari ha individuato tre priorità per le amministrazioni comunali: ascoltare e comprendere le effettive esigenze di mobilità dei cittadini, collaborare attivamente con gli altri enti e operatori del settore e promuovere una nuova cultura della mobilità. Il trasporto pubblico, ha sottolineato, deve essere considerato non soltanto un servizio per chi non possiede un’automobile, ma un’alternativa concreta e fondamentale per costruire città moderne, sostenibili e accessibili.
La due giorni di Como conferma quindi il valore della formazione e della collaborazione istituzionale come strumenti strategici per migliorare il sistema del trasporto pubblico locale. Al centro del confronto emerge un obiettivo condiviso: offrire servizi sempre più affidabili, integrati e vicini alle esigenze delle persone, contribuendo a migliorare la qualità della vita e gli spostamenti quotidiani sul territorio.


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