In totale le risorse dirette destinate al finanziamento del trasporto pubblico locale del lotto metropolitano di Firenze per il 2011 sono circa 46 milioni, cioè un meno 4% rispetto al 2010, ma una cifra comunque maggiore ai circa 45 milioni di trasferimento del 2009
"Si tratta di una gestione caratteristica pari 1.899.911 euro (con 122.457.958 euro di ricavi e 120.558.047 euro di costi) e di un risultato d'esercizio totale di 135.642 euro. Si tratta di 1.339 addetti, 734 autobus, 51 treni e 8 motonavi, per oltre 46 milioni di passeggeri all'anno"
La cifra presente nella bozza non equivale a quella chiesta dalle Regioni per il trasporto pubblico locale La bozza rimanda a un nuovo decreto
Cota: "Nonostante il momento difficile si torna ad investire sul tpl regionale attraverso il potenziamento del servizio e nuovo materiale rotabile" Bonino: "Il nuovo documento contiene numerose migliorie rispetto al precedente a cominciare dalle penali, che ora saranno calcolate a partire dai 5 minuti di ritardo"
Corsie preferenziali, semafori intelligenti, sviluppo del bike sharing e rete del trasporto notturno. Questi i temi affrontati ieri nella riunione fra l'assessore Maran, l'ad Catania e i vertici dell'azienda
Le risorse saranno indirizzate verso interventi di manutenzione straordinaria, adeguamento e potenziamento delle infrastrutture per la mobilità regionale, in grado di favorire la sicurezza e la fluidificazione di tutte le componenti di traffico e di migliorare l’accessibilità dei sistemi urbani
L’obiettivo è superare la logica del frazionamento della comunicazione, facendo dialogare e interagire piattaforme informative di cui sono dotate aziende e soggetti che si occupano di mobilità, e creare una rete di “fonti” certificate che operano in tempo reale
Dal confronto fra i soci ieri è emersa la scelta della vendita, probabilmente dell'intero ramo bus, ai privati, spetterà all'assemblea dei soci la decisione definitiva. Resterà pubblico il patrimonio immobiliare
Il gestore unico potrebbe entrare a regime nel 2012 facendo sparire la rete delle 29 aziende e dei padroncini, al momento «convenzionata» con la Regione per lasciare il posto ad una sola società che avrà il compito di espletare il servizio su tutto il territorio regionale