Una nuova rubrica sulle pagine di Clickmobility, un appuntamento settimanale dedicato al rapporto tra disabili e trasporti. Per raccontare i bisogni concreti più diffusi nella fruizione dei mezzi pubblici per le persone con disabilità, il futuro di un Tpl alla portata di tutti, e una realtà dove solo il 20% degli utenti con limitazioni utilizzano i mezzi pubblici urbani, il 14% il treno e l'11% il pullman
Riparte mercoledì 18 marzo al Senato la discussione del ddl che dovrebbe portare alla revisione del Codice della strada e automobilisti, motociclisti, associazioni di settore si augurano che la Commissione Bilancio torni sui suoi passi, riconsiderando la scelta che il 26 febbraio l’aveva portata a cassare importanti parti del decreto, con la giustificazione che per determinati provvedimenti non esisteva copertura di spesa
“La chiusura dell'arco nord dell’anello ferroviario non è più leggenda o mitologia. Dopo gli atti programmatici della Regione Lazio e grazie al Verbale d’Intesa sottoscritto da Roma Capitale e RFI
E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n° 52 del 4 marzo 2015 il decreto del 9 gennaio del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, inerente il Fondo di solidarietà
Il Ministro travolto dalle inchieste su Incalza verso l'addio, annunciato in anteprima a Porta a Porta. Pd, Ncd e magistrati per il dopo. Per il dopo-Lupi in pole Delrio o Serracchiani
Sicurezza Ferroviaria: “Segnali positivi, ma rimangono criticità: problemi tecnici e comportamenti scorretti dei pedoni. Serve maggiore impegno da parte del Gestore della rete e delle imprese ferroviarie”
"Erogare i servizi di mobilità regionale in condizioni di economicità, redditività e gestione efficace ed efficiente delle risorse e degli assets, garantendo alla cittadinanza un livello di servizio di elevata qualità".
"L'azienda unica di trasporto non è ne' un bluff ne' uno spot, ma la Regione Abruzzo non pensi di efficientare il sistema agendo unicamente sui dipendenti e sul costo del lavoro"
Si parla spesso di imporre un limite serio alla velocità delle auto, ma amministrazioni e cittadini si mostrano pavidi. Eppure c’è una città in Europa che frena le auto a 30 km/h, e vive molto più felice di prima