L’acquisizione avviene a esito di una gara a evidenza pubblica – bandita dalla stessa ATAF nel mese di gennaio 2012 – per l’acquisizione del 100% di ATAFG Tenuto conto di tutta una serie di elementi, l’operazione non appare suscettibile di alterare le dinamiche concorrenziali esistenti
Per disincentivare l’utilizzo dell’auto in città è necessario porre sempre più attenzione al trasporto pubblico, a partire dai principali nodi di interscambio Oltre al trasporto pubblico devono diventare vere alternative al mezzo privato anche le biciclette
L’allarme arriva dai sindacati di categoria – Filt Cgil, Fit Cisl e Uil Uilt con i segretari Giuseppe Santomauro, Angelo Barrocu e Alessandro Porta – che hanno richiesto un incontro urgente alla Prefettura, alla Provincia (ha la competenza del settore del trasporto pubblico), alla Regione Piemonte e alla Direzione provinciale del lavoro
Bergamo: “Obiettivo del progetto è di porre le basi per una nuova mobilità integrata e sostenibile valorizzando un patrimonio di cui si è dotato in questi anni il Comune e che è rimasto sinora sottoutilizzato, ovvero i 14 parcheggi scambiatori, con i loro 1750 posti auto disponibili. Attualmente il loro utilizzo giornaliero è attestato attorno al 34%”
Stancanelli: “L’amministrazione punta ad ampliare in un unicum armonico le iniziative come la pedonalizzazione, il miglioramento del servizio pubblico, il Brt la linea che si collega ai parcheggi scambiatori”
Bonino: “Sarà una vera e propria rivoluzione nel trasporto su ferro, basata sul cadenzamento e sulla riduzione dei tempi di percorrenza. Abbiamo riordinato tutti i collegamenti, sistemando gli orari e le fermate. Il sistema ideato in collaborazione con l’Agenzia per la mobilità metropolitana rappresenterà una novità positiva per tutti i pendolari”
Barbara Bonino: “Si conferma una volta di più la bontà della nostra scelta. Ora avanti con i bandi per l’affidamento delle linee sospese, prima della gara per l’intero sistema ferroviario regionale”
Scopelliti: “Dopo 11 anni qualcuno si è assunto la responsabilità di mettere un punto fermo sulle ferrovie calabresi e salvare una azienda storica, avviando le fasi di ristrutturazione e rilancio. Certo è che quelli che parlano a sproposito, sono stati i primi artefici dello sfascio delle ferrovie regionali e di altre situazioni”
Secondo il rapporto Cittalia-Anci Ricerche e Siemens Italia gli investimenti più consistenti sostenuti dai capoluoghi di provincia analizzati sarebbero indirizzati alla mobilità urbana. La categoria della mobilità sostenibile individua divisione geografica: le città settentrionali o del Centro si collocano in alto nei valori, mentre quelle del Sud presentano valori bassi o medio-bassi