l'obiettivo è offrire la possibilità ai cittadini di spostarsi noleggiando biciclette sistemate su rastrelliere automatizzate e prelevabili digitando un apposito codice. Bici per spostarsi in città, raggiungere il posto di lavoro, l'università o la stazione ferroviaria
Al via in Piemonte il bando per il bike sharing. Consentirà ai Comuni di realizzare un proprio sistema di noleggio di biciclette con un contributo del 50% della Regione, che per il 2007 stanzia oltre due milioni e 600 mila euro.
L’idea si ispira a esperienze in corso in alcune città europee, come Lione e Barcellona, ma anche a realtà già attive in Piemonte, come Savigliano e Vercelli.
L'obiettivo è offrire la possibilità ai cittadini di spostarsi noleggiando biciclette sistemate su rastrelliere automatizzate e prelevabili digitando un apposito codice. Bici per spostarsi in città, raggiungere il posto di lavoro, L'università o la stazione ferroviaria
Condizione per accedere ai finanziamenti sarà la compatibilità del progetto con il nuovo sistema di bigliettazione unica regionale, il bip, approvato lunedì dalla Giunta. Una tecnica fondata su un sistema di carte ricaricabili, modulari e del tutto automatiche, che nei prossimi mesi prenderanno il posto degli attuali titoli di viaggio.
“La nostra intenzione – annuncia l’assessore regionale ai Trasporti, Daniele Borioli – è incentivare L'uso di un mezzo ecologico e economico come la bicicletta non in chiave turistica, ma come parte integrante del servizio pubblico. Per questo stiamo pensando di lasciare gratis le prime due ore di utilizzo delle bici”.
“La scelta di favorire il bike sharing – precisa l’assessore L'Ambiente, Nicola de Ruggiero – fa parte dell’insieme delle misure adottate o da adottare per migliorare la qualità dell’aria delle nostre città più inquinate. I dati del 2007, anche se migliori rispetto al 2006, ci dicono che siamo ancora in una situazione di emergenza per la salute umana, soprattutto dei più giovani e dei più anziani, che oggi sopportano pesantemente la diffusione di pm10 e biossido di azoto".
Le biciclette saranno sistemate su rastrelliere automatizzate e sarà sufficiente un codice per prelevare il mezzo. I punti saranno localizzati in zone strategiche della città: movicentri, stazioni, fermate delL'autobus, scuole, università.
"L’intervento per incentivare l’uso della bicicletta – concludono Borioli e De Ruggero – insieme alla campagna per la rottamazione delle auto senza l’obbligo di sostituirle, all’allargamento delle pedonalizzazioni e delle ZTL nei centri abitati, serve per ridurre la congestione delle auto, per lasciare spazio ulteriore ai mezzi pubblici, per privilegiare un atteggiamento responsabile nei confronti di un sistema di mobilità sostenibile e compatibile con i nostri polmoni, un modo efficace per sottolineare quali siano i vantaggi di usare buone pratiche di carattere ambientale e trasportistico nella vita quotidiana". Manu Mich. – clickmobility.it


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