l'assessore Dealessandri e il presidente Sbriglio hanno assicurato che un maggiore e più formale coinvolgimento dei sindacati, rivendicato da tutte le sigle presenti, sarà possibile solo dopo che i sindaci di Torino e Milano ed i rispettivi Consigli comunali avranno dato il via libera all’operazione adottando i necessari primi atti
Ieri una delegazione sindacale del settore trasporti è stata ricevuta in audizione dalle commissioni consiliari Programmazione e Lavoro del Comune, affidate alla presidenza di Giuseppe Sbriglio. Oggetto dell’incontro l’ipotesi di fusione tra GTT di Torino e ATM di Milano.
I sindacalisti Davide Masera (Filt CGIL), Sabatino Basile (Fit CISL), Giovanni Zanlungo (Uilt UIL), Carmelo Papa (Faisa CISAL) e Fulvio Barbon (UGL), pur dicendosi in linea di principio non contrari ad una fusione delle due aziende, utile a fronteggiare le attuali difficili sfide del mercato nazionale ed europeo, hanno manifestato preoccupazioni e perplessità su varie questioni.
"Preoccupano specialmente le voci di esubero circolate in questi giorni per 500 unità di personale – fanno notare i sindacalisti -".
Tutti hanno inoltre chiesto chiarimenti in ordine alla possibilità di una fusione realmente paritaria tra due aziende con dimensioni, patrimoni e competenze così diversi.
Il vicesindaco e assessore al lavoro Tom Dealessandri ha risposto aggiornando i presenti sullo stato degli studi di fattibilità fin qui realizzati. Sia Dealessandri che il presidente Sbriglio hanno in conclusione di audizione assicurato che un maggiore e più formale coinvolgimento dei sindacati, rivendicato da tutte le sigle presenti, sarà possibile solo dopo che i sindaci di Torino e Milano ed i rispettivi Consigli comunali avranno dato il via libera all’operazione adottando i necessari primi atti.Manu Mich. – clickmobility.it


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