“Il Governo sta attuando una politica di tagli a servizi fondamentali come il tpl, che rischiano però di aggravare la crisi economica e sociale del paese. Tagliando il servizio di tpl, molte persone che oggi lo usano saranno costrette a usare i mezzi privati con conseguente aumento dei costi socio-sanitari, sociali ed ambientali”
Salvare il trasporto pubblico in Liguria? Si, grazie.
Il comitato ligure dei pendolari interviene presentando una piattaforma di controproposte, che fa da contraltare ai tagli.
"Il Governo, tramite la Finanziaria, annuncia il taglio “lineare” di circa 4 miliardi alle Regioni – spiegano i responsabili del comitato -. La Liguria, in particolare, per il trasporto pubblico vede decrescere la sua “dote” di ben 63 milioni di euro. E tutto questo, dopo aver firmato il nuovo contratto di servizio con Trenitalia nettamente più oneroso rispetto agli anni precedenti.
La Regione Liguria ha tamponato in parte la carenza di risorse stornandole da altri capitoli di spesa, e ora chiaramente si pone il problema di “restituire” ai vari assessorati le risorse stornate. In tutta questa girandola di cifre, tuttavia, si rischia di fare molta confusione".
"Il Governo sta attuando una politica di tagli a servizi fondamentali come il trasporto pubblico, che rischiano però di aggravare la crisi economica e sociale del paese.
Tagliando il servizio di trasporto pubblico, molte persone che oggi lo usano saranno costrette a usare i mezzi privati. Questo porterà con molta probabilità ad un incremento dei costi socio-sanitari legati L'aumento di incidenti, dei costi sociali ed ambientali legati a traffico ed inquinamento, ma ancor di più dei costi economici diretti insostenibili per le famiglie – spiegano ancora i pendolari liguri -.
Ma la crisi attuale si inserisce in un contesto di incertezze finanziarie che da tempo gravano sul trasporto pubblico.
Gli enti locali possono intervenire per evitare uno scenario che si prospetterebbe drammatico per i cittadini? In particolare può la Regione Liguria mettere in campo iniziative non solo per evitare tagli ad un settore così importante per la nostra regione ma addirittura avviare un percorso di rilancio?".
Facendo il punto i pendolari ricostruiscono le tappe principali:
1. 63 milioni erano i tagli annunciati in origine sul comparto del TPL in Liguria
2. A seguito di un ulteriore stanziamento di 5 milioni del Governo il fabbisogno è stato ridotto a 58 milioni
3. La Regione Liguria ha stornato da altri capitoli di spesa 30 milioni riducendo il fabbisogno a 33 milioni
4. Il deficit è stato quantificato in 18 milioni per il ferro e in 15 milioni per la gomma
Nel settore ferroviario tale deficit di 18 milioni è stato così “ripianato”:
* 6 milioni provenienti dagli aumenti degli abbonamenti e dei biglietti singoli
* 8 milioni provenienti da tagli alle linee
* 4 milioni provenienti da Trenitalia.
"Analogamente è avvenuto per la gomma, dove si è posto mano a tagli ed aumenti di prezzo – sottolineano i pendolari -. Oggi, che arriveranno 50 milioni dal Governo, gli iniziali 58 milioni di deficit diventerebbero 8 per L'insieme del comparto TPL: ampiamente coperti già solo dagli aumenti tariffari dei due comparti".Manu Mich. – clickmobility.it


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