Conferenza servizi Provincia-Comuni

Cagliari. Tpl: confronto sul piano dei servizi minini nelL'area vasta

Cagliari. Tpl: confronto sul piano dei servizi minini nelL'area vasta

Illustrato  lo studio che ha individuato uno scenario principale e due alternativi di organizzazione della rete dei servizi di trasporto, valutandone gli effetti in termini di efficacia in rapporto alla domanda e alla qualità del servizio offerto

Si è svolta, ieri, su iniziativa della Provincia di Cagliari, la conferenza dei servizi decisoria per condividere con le amministrazioni interessate il piano dei servizi minimi di trasporto pubblico locale nelL'area vasta di Cagliari che servirà a tracciare e definire, con il contributo di tutti gli enti coinvolti, una nuova rete di trasporto pubblico per Cagliari e area vasta.

Durante la conferenza, alla quale sono stati invitati tutti i 16 Comuni delL'area vasta (Cagliari, Quartu, Quartucciu, Selargius, Monserrato, Sestu, Sinnai, Settimo San Pietro, Elmas, Assemini, Decimomannu, Capoterra, Sarroch, Villa San Pietro, Pula, Maracalagonis), è stato illustrato  lo studio predisposto dalla Transport Planning Service, azienda specializzata nel settore della pianificazione dei trasporti, che ha individuato uno scenario principale e due alternativi di organizzazione della rete dei servizi di trasporto, valutandone gli effetti in termini di efficacia in rapporto alla domanda e alla qualità del servizio offerto.

Una volta che il piano sarà condiviso da tutte le amministrazioni comunali, che hanno 90 giorni di tempo per presentare eventuali osservazioni, il processo di riforma del trasporto pubblico locale  si concluderà con L'apertura del mercato alla concorrenza mediante gara e successivi contratti di servizio, superando così il sistema delle concessioni per L'affidamento dei servizi di trasporto.

“Per la realizzazione del piano – afferma il presidente della commissione Trasporti, Luca Mereu – è necessario che la Regione dia piena attuazione alla legge regionale 21/2005, in base alla quale competono alle Province la pianificazione e il controllo dei servizi di trasporto pubblico locale nei rispettivi ambiti.
Il fenomeno di disurbanizzazione che negli ultimi anni ha contraddistinto Cagliari – prosegue Mereu – rende necessario un sistema di trasporto calibrato soprattutto sulle necessità dei pendolari che devono raggiungere il capoluogo”.  

Lo scenario ritenuto più idoneo per L'area vasta di Cagliari è quello “corridoi” che nasce dalla necessità di dare un assetto razionale alla rete di
trasporto pubblico su gomma, limitando L'eccesso di percorrenze interne L'area di Cagliari, concentrando i passaggi delle linee suburbane su assi opportunamente  adeguati al fabbisogno della mobilità collettiva.

L'idea alla base del progetto è quella di mantenere L'accesso diretto L'area centrale di Cagliari (piazza Matteotti) facendovi convergere le linee di media percorrenza lungo corridoi di penetrazione protetti con fermate distanziate e corse veloci e capaci di favorire L'accessibilità diretta L'area centrale del capoluogo. I principali vantaggi di questo scenario sono il collegamento diretto con L'area urbana centrale di Cagliari, in particolare per i Comuni nelL'area nord orientale, L'attenuazione della conflittualità gomma-ferro sulL'asse Decimo-centro di Cagliari grazie al potenziamento della ferrovia  e una leggera modifica delL'autolinea.
Inoltre, non si espone la rete urbana a rischi di sovraccarico conseguenti alla concentrazione nel tempo e nello spazio di utenza proveniente  dL'extraurbano.

Tra circa 45 giorni sarà convocata un'altra riunione in cui si potrà fare il punto della situazione circa le eventuali osservazioni presentante dalle amministrazioni comunali e si potrà arrivare alla condivisione piena del piano.
“Nel frattempo – ha spiegato Mereu – la Provincia avrà modo di condividerlo con i sindacati, le associazioni e le aziende di trasporto”.   Manu Mich. – clickmobility.it

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