Lo studio condotto dall’istituto di ricerca Innofact AG per Dkv rivela che in Italia, 9 aziende su 10 con EV/plugin hanno già ricarica in sede e il 78% prevede di ampliarla entro due anni. L’aumento dei costi, i prezzi dell’energia e le infrastrutture di ricarica sono considerati le sfide principali dai fleet manager europei.
L’elettrificazione delle flotte aziendali sta accelerando in tutta Europa: nei prossimi due anni, oltre la metà delle aziende prevede di acquistare ulteriori veicoli completamente elettrici. La transizione, però, non è solo una scelta tecnologica: per molte imprese è un percorso che dipende da condizioni molto concrete, come budget, costi dell’energia e capillarità delle infrastrutture di ricarica.
È quanto emerge dal DKV Mobility E-Mobility Study, basato su un’indagine condotta da Innofact AG1.
“Il nostro report mostra in modo chiaro come l’elettrificazione nelle aziende europee stia aumentando sempre di più. Allo stesso tempo, è evidente che la trasformazione delle flotte aziendali resta per molte imprese un compito strategico complesso”, dichiara Sven Mehringer, Managing Director di DKV Mobility e responsabile di Energy & Vehicle Services.
Nonostante la spinta verso l’e-mobility, diesel e benzina continuano a pesare ancora in modo significativo nel mix delle flotte europee. Al tempo stesso, BEV e plugin hybrid stanno guadagnando terreno, con velocità diverse a seconda del Paese: i Paesi Bassi, ad esempio, mostrano una diffusione già superiore alla media dei veicoli completamente elettrici, mentre in alcune aree dell’Europa centrale e orientale il percorso appare più graduale e spesso passa da soluzioni ibride “di transizione”.
Un elemento comune che emerge a livello europeo riguarda la ricarica: circa 9 aziende su 10 che hanno già veicoli elettrici dispongono di infrastrutture di ricarica proprie in sede e una maggioranza dichiara di volerle rafforzare ulteriormente nel prossimo futuro.
Italia: la ricarica in azienda è già realtà per molte imprese, ma continuano a pesare i costi (e l’infrastruttura pubblica resta un tema)
In Italia, il quadro si inserisce nella tendenza europea ma con due evidenze nette. La prima riguarda la ricarica in azienda: tra le imprese che hanno già veicoli elettrici o plugin in flotta, il 90% dichiara di disporre di infrastrutture di ricarica in sede, un dato sostanzialmente in linea con la media europea; inoltre, il 78% prevede di potenziarle ulteriormente nei prossimi due anni, orientandosi sia verso wallbox (33%) sia verso colonnine di ricarica (53%). La seconda è legata ai freni economici: gli intervistati indicano soprattutto i prezzi di acquisto dei veicoli elettrici (80%) e il costo dell’elettricità/ricarica (74%) come ostacoli principali alla piena transizione, insieme alla percezione di autonomia ancora limitata (73%) e a una rete pubblica considerata non abbastanza sviluppata (73%).
Sul fronte della gestione complessiva delle flotte, le aziende italiane segnalano come principali sfide la pressione sui costi (79%) e i requisiti di sostenibilità (79%), seguiti dalla complessità legata all’elettrificazione e introduzione di veicoli elettrici (77%): tre priorità che, nel caso italiano, risultano particolarmente ravvicinate e si rafforzano a vicenda. Anche per questo, i servizi restano centrali nella gestione quotidiana: in Italia il 70% delle aziende utilizza le carte carburante e, tra chi ha EV/ibridi, il 43% utilizza una carta di ricarica.
“L’indagine conferma che l’elettrificazione delle flotte sta entrando in una fase più matura: l’interesse delle aziende è concreto e la direzione è tracciata, ma la velocità della transizione dipenderà dalla capacità di rendere il cambiamento sostenibile nel tempo. Nei prossimi anni ci aspettiamo un’accelerazione guidata da scelte sempre più orientate a efficienza e responsabilità ambientale, a condizione che costi, disponibilità energetica e infrastrutture evolvano con continuità. In questo scenario, vogliamo continuare a supportare le flotte con soluzioni e servizi per semplificare la gestione quotidiana della mobilità.” commenta Marco Berardelli, Managing Director DKV Mobility Italia.
* Per lo studio, l’istituto di ricerca Innofact AG ha condotto 1.732 interviste online standardizzate con fleet manager in otto Paesi europei nel novembre 2025.


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