Mini rivoluzione per gli abbonamenti all’Alta Velocità. Dal 17 ottobre cambieranno i costi e le modalità di prenotazione.
A partire da novembre 2026, Trenitalia modificherà radicalmente la struttura di costo dei propri abbonamenti per i treni ad Alta Velocità. La nuova formula non prevede più una tariffa unica e flat, ma scompone il prezzo in due parti:
• Una riduzione di 80 euro sulla quota fissa mensile dell’abbonamento.
• L’introduzione di una quota di prenotazione di 2 euro per ogni singolo viaggio effettuato (la tariffa di 2 euro resta bloccata a questa cifra anche se il viaggio prevede due treni in connessione). I nuovi abbonamenti saranno acquistabili a partire dal 17 ottobre 2026.
Il cambiamento introdotto da FS ha lo scopo di ottimizzare la gestione e il riempimento dei treni. Trenitalia mira a contrastare il fenomeno delle prenotazioni “fantasma” (corse prenotate dagli abbonati e poi non utilizzate), che sottraggono inutilmente posti sia ad altri abbonati sia ai viaggiatori occasionali. Legando il prezzo finale all’uso effettivo, si vogliono spingere i clienti a prenotare solo i treni che intendono prendere davvero.
Il costo totale mensile diventerà variabile e sarà strettamente legato al numero di viaggi effettuati. Prendendo come riferimento la tratta Napoli-Roma (che attualmente costa 418 euro al mese), lo scenario cambierà in base alla frequenza:
• Quota fissa base: Scende a 338 euro.
• Soglia dei 30 viaggi: Il costo totale sarà di 398 euro, garantendo un risparmio di 20 euro rispetto alla vecchia tariffa.
• Soglia dei 40 viaggi: Il costo totale sarà di 418 euro, risultando perfettamente invariato rispetto a oggi.
Le modalità tecniche di acquisto non subiranno variazioni sostanziali, ma i canali di vendita di Trenitalia integreranno nuovi elementi informativi. Nella schermata di pagamento verrà mostrato un riepilogo trasparente con la netta separazione tra il costo della quota fissa e il totale accumulato con le prenotazioni.
Per evitare penalizzazioni in caso di imprevisti, Trenitalia garantisce la piena rimborsabilità dei 2 euro di prenotazione, a patto che il viaggio venga annullato dal cliente prima della partenza programmata del treno.
(fonte:fsnews.it)


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