La regione Toscana impugna davanti alla Consulta l’art 33 del Decreto sul federalismo fiscale
La Regione Toscana ha aperto un nuovo confronto con il Governo, decidendo di impugnare davanti alla Corte Costituzionale l’articolo 33 del decreto sul federalismo fiscale. La norma prevede l’inserimento del Fondo nazionale per il trasporto pubblico locale nel sistema del federalismo fiscale, modificando le modalità di finanziamento dei servizi di trasporto.
E’ quanto riporta il “Corriere Fiorentino” oggi in edicola.
Il fondo rappresenta una risorsa fondamentale per la Toscana, con un valore di circa 460 milioni di euro all’anno, destinati a sostenere il trasporto pubblico regionale, compresi gli autobus, i treni regionali e i traghetti. Questi finanziamenti consentono di garantire il funzionamento dei servizi e la mobilità dei cittadini sul territorio.
La principale preoccupazione riguarda il passaggio dal finanziamento attraverso il fondo nazionale a un sistema basato sulla compartecipazione al gettito dell’IRPEF. Secondo il gruppo del Partito Democratico in Regione, questa modifica rischia di rendere le risorse destinate al trasporto pubblico maggiormente dipendenti dalle decisioni del Governo centrale, creando incertezza sulla disponibilità dei fondi necessari a garantire i servizi.
Il gruppo Pd ha quindi espresso il proprio sostegno alla decisione della Regione di ricorrere alla Corte Costituzionale, ritenendo importante tutelare le risorse economiche destinate al trasporto pubblico locale e preservare la capacità della Regione di programmare e finanziare servizi essenziali per i cittadini.


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