“Nonostante le posizioni siano ancora molto distanti, le parti hanno convenuto sull’opportunità di proseguire il confronto” spiegano in Anav”A conclusione dei due giorni le segreterie nazionali valuteranno l’esito e decideranno le iniziative da intraprendere” sottolineano i sindacati
Si è aperto uno spiraglio nel confronto fra Anav e organizzazioni sindacali in merito alla vertenza sul trattamento di malattia degli autoferrotranvieri.
Dopo L'incontro di giovedì scorso sono stati messi a calendario due nuovi giorni di confronto, oggi e domani, che dovrebbero risultare decisivi.
Il Consiglio direttivo delL'Anav martedì 4 aveva confermato la linea già deliberata nella precedente riunione, dando mandato al presidente e al direttore per la definizione di un accordo che, "pur muovendosi nel solco di quello già stipulato da Asstra, tenga conto delle specificità del settore Anav e trovi adeguata copertura nell’ambito delle compatibilità consentite dal prossimo rinnovo del ccnl autoferrotranvieri".
Giovedì 6 la posizione espressa dal Consiglio è stata portata avanti con convizione da Anav al tavolo della trattativa con le organizzazioni sindacali "scontrandosi con un orientamento sindacale rigidamente volto ad ottenere una immediata uniformità di trattamento sulla base dei presupposti e dei contenuti esplicitati nelL'accordo stipulato con Asstra".
"Nonostante le rispettive posizioni siano ancora molto distanti – ribadiscono in Anav -, le parti hanno convenuto sull’opportunità di proseguire il confronto aggiornandolo"
"L'Anav, anche in base a quanto ha deliberato il proprio consiglio direttivo ha ribadito la propria specificità normativa rispetto al settore pubblico – sottolineano le organizzazioni sindacali -.
Proprio per tale diversità l’ANAV ritiene insostenibile un accordo sulla malattia come quello sottoscritto con ASSTRA il 19 settembre, in quanto esso sarebbe incompatibile con le caratteristiche organizzative ed economiche delle imprese private.
L’Anav non è andata pertanto al di là di una generica disponibilità a trovare soluzioni al problema, ma che non si sono ancora concretizzate nel merito della discussione svolta nel corso della riunione.
Se non vi sarà una rapida soluzione e se le aziende private continueranno a non integrare i sussidi INPS, la vertenza si inasprirà ulteriormente coinvolgendo inevitabilmente tutto il settore".
"Dopo quattro scioperi nazionali – proseguono i sindacati, in un comunicato unitario – le prossime iniziative di lotta dovranno essere indirizzate non solo contro le aziende ma soprattutto nei confronti degli Enti locali e del Governo che sono responsabili della politica e del sostegno economico del trasporto pubblico.
Deve essere chiaro a tutti che le aziende Anav che vivono all’interno delle regole del sistema della mobilità locale devono stare anche all’interno delle regole del CCNL.
A conclusione di queste riunioni le segreterie nazionali valuteranno l’esito degli incontri e decideranno le iniziative da intraprendere".Manu Mich. – clickmobility.it


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