Atc Bologna non si presenta da sola L'appuntamento con la gara per L'assegnazione del trasporto pubblico locale.Lo farà inserita a pieno titolo fra i componenti delL'Ati, di cui hanno dato
Atc Bologna non si presenta da sola L'appuntamento con la gara per L'assegnazione del trasporto pubblico locale.
Lo farà inserita a pieno titolo fra i componenti delL'Ati, di cui hanno dato comunicazione i vertici societari ai sindacati proprio i giorni scorsi.
L'azienda di via Saliceto ha realizzato un' associazione temporanea di impresa (Ati) alleandosi con il consorzio Omnibus – di cui fanno parte oltre alla stessa Atc anche Cosepuri, Saca e Coerbus – la Acft (l’azienda trasportistica di Ferrara) e la Fer, la società di gestione delle ferrovie regionali.
La scelta di concorrere associandosi è stata presentata i giorni scorsi ai sindacati, che non hanno gradito più di tanto la notizia, soprattutto per la vicinanza con la data di chiusura dei termini per la manifestazione d'interesse per la gara d'appalto del servizio.
Secondo il sindacato di base esiste di fondo una palpabile incerteza "le possibilità che a vincere la gara sia questa alleanza sono al momento molto poche, soprattutto a causa della legge regionale che obbliga le aziende regionali, che vogliono concorrere per L'affidamento dei servizi, a privarsi della proprietà degli immobili e delle reti; ma consente alle aziende extraregione di partecipare con tutto il patrimonio".
E scatta subito il confronto "In pratica succede che Atc ha un patrimonio di 24 milioni di euro, mentre colossi del calibro delL'Atm Milano, ne hanno 430, per non parlare della Ratp Parigi, che dietro ha il Governo Francese o del gruppo inglese 'Arriva' che possiede anche navi ed aerei" – spiegano le RdB in una nota.
Secondo i sindacati la situazione apre la strada "L'ingresso di colossi stranieri L'interno delL'ormai ex azienda pubblica – insistono le RdB – in quanto nulla vieterebbe ad Omnibus di vendere a terzi la propria quota di servizio specie se ben pagata".
Se Atc sembra già guardare alla messa a punto del piano industriale con i partner, spicca già da ora una novità ovvero la possibilità di intraprendere la strada dei "livelli di aggregazione per bacini omogenei" che porta con se L'innovazione dell’utilizzo del trasporto passeggeri e soprattutto merci su ferro, grazie al livello di conoscenze della Fer.
Alla gara possono partecipare aziende scorporate e non "questo perchè la legge nazionale ci obbliga ad ammettere alla gara anche chi non ha scorporato, nonostante la legge regionale preveda lo scorporo – spiegano in Srm -. Dal 29 novembre inizieremo la valutazione delle richieste pervenute per predisporre il capitolato con i punti salienti della gara. Chi vincerà? Il soggetto che per 8 anni offrirà il miglior servizio al minor prezzo: sarà questo a gestire dal primo luglio 2006 il servizio di trasporto pubblico sul territorio".
Bologna in Emilia Romagna arriva ultima in fatto di percorso di gara per L'affidamento del servizio, le altre otto province hanno già completato L'iter, quasi a dire che le soluzioni per seguire la legge sono state trovate.
La gara bolognese è già stata soggetta a più rinvii e non è detto che non succeda di nuovo, anche perchè il sentore è piuttosto chiaro.
Il 21 ci sarà un importante incontro fra i sindacati – Cgil, Cisl, Uil, Rdb, Sult, Faist-Cisal, Ugl – e i soci della Srm, cioè Comune e Provincia e forse si potranno intuire le intenzioni. Manuela Michelini – clickmobility.it


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