Dettagli utili dall'indagine sugli spostamenti dei reggiani

REGGIO EMILIA. PIANO DELLA MOBILITA': COMUNE, PROVINCIA E AGENZIA AL LAVORO

REGGIO EMILIA. PIANO DELLA MOBILITA': COMUNE, PROVINCIA E AGENZIA AL LAVORO

Conclusa la prima fase di studio necessaria per definire le future strategie e azioni condivise“Per la prima volta si sta predisponendo un Piano che interesserà l’intero territorio provinciale su un tema, quello della mobilità, che coinvolge decine di migliaia di cittadini” spiegano gli assessori Santel e Gobbi

In queste ore i primi frutti del lavoro svolto sul PUM, partendo anche da una interessante indagine sulle abitudini dei reggiani, vengono presentati alle Commissioni consiliari di Comune di Reggio e Provincia.

“Entro l’anno – spiegano gli assessori alla Mobilità dei due enti, Alberto Sàntel e Luciano Gobbi – contiamo di definire il Piano della mobilità dal quale discenderanno i vari piani di settore: da quello per la città (il Pum) a quelli di bacino per i vari distretti provinciali (Ceramiche, Val d’Enza, Bassa, Pedemontana), dal nuovo Piano del trasporto pubblico al Piano provinciale della sicurezza stradale al Piano per agevolare gli spostamenti non motorizzati".
Tutti strumenti che nel frattempo, in coerenza con quanto emerso dai primi mesi di studio e confronto, sono già entrati nella fase operativa e in alcuni casi hanno già prodotto i primi risultati, dagli interventi per il controllo dell’accesso in centro storico al Piano provinciale per la moderazione del traffico.

Dall’indagine sugli spostamenti dei reggiani emerge, tra l’altro, che nelle ore di punta oltre l’80% dei mezzi viaggia con il solo conducente a bordo, che  il 63% dei veicoli immatricolati negli ultimi quattro anni è diesel, che il 21% dei mezzi Euro 0 è stato trasformato a metano o gpl – In città il tasso più alto di spostamenti è rappresentato dai giovani tra i 18 e 24 anni, con una media di tre spostamenti al giorno.

“Per la prima volta si sta predisponendo un Piano che interesserà l’intero territorio provinciale su un tema, quello della mobilità, che coinvolge decine di migliaia di cittadini.
Un Piano partecipato, ovviamente, con gli Enti promotori impegnati a individuare insieme agli attori sociali più rappresentativi – dalle associazioni imprenditoriali e ambientaliste ai sindacati, dai comitati al commercio – strategie e azioni che incideranno in modo significativo sugli stili di vita e sulle abitudini dei cittadini”  aggiungono gli assessori Sàntel e Gobbi.

A detta degli assessori uno degli obiettivi prioritari è già stato individuato chiaramente in questa prima fase di studio e confronto: “Dovremo arrivare ad usare di meno l’auto privata, definendo tutti insieme le strategie per un trasporto collettivo che assicuri comunque libertà e opportunità di movimento e di spostamento, che restano un diritto per ogni cittadino: muoversi tutti, insomma, ma muoversi insieme”.

L'indagine sugli spostamenti Manu Mich. – clickmobility.it

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