La proposta di bilancio, presentata dal presidente di aMo Nerino Gallerani, è stata approvata ieri dall’assemblea dei rappresentanti degli Enti locali modenesiIl patrimonio netto dell’Agenzia, a seguito dell’incorporazione di parte dei beni immobili di Atcm è aumentato da circa 10 milioni a 18 milioni e 800mila euro
Chiude in sostanziale pareggio il bilancio consuntivo 2008 dell’Agenzia per la mobilità di Modena (-5.940 euro), nonostante la spesa straordinaria sostenuta per la gara per la selezione del partner industriale di Atcm e l’incremento dei servizi acquistati e realizzati dal gestore.
Il patrimonio netto dell’Agenzia, a seguito dell’incorporazione di parte dei beni immobili di Atcm (come previsto dalla delibera approvata dagli Enti pubblici in vista dell’ingresso del nuovo partner), è aumentato da circa 10 milioni a 18 milioni e 800mila euro.
La proposta di bilancio, presentata dal presidente di aMo Nerino Gallerani, è stata approvata ieri dall’assemblea dei rappresentanti degli Enti locali modenesi, che detengono l’intero capitale della società per azioni. I presenti hanno espresso soddisfazione per il lavoro svolto nel corso dell’anno dal Cda e dallo staff tecnico. Nell’ambito dell’assemblea è stato anche presentato il nuovo sito internet di aMo.
Nel 2008, a fronte di un aumento dello 0,8% dei servizi acquistati dal gestore (circa13 milioni di chilometri per bus) rispetto al 2007, i passeggeri sono aumentati del 2,9% (erano già aumentati del 4% nel 2007 rispetto al 2006), arrivando a 13 milioni 554 mila.
Un importante risultato, legato a diversi fattori: l’aumento dei controlli sui titoli di viaggio; il miglioramento della qualità dei servizi, testimoniato dalla riduzione drastica delle penali comminate al gestore, il potenziamento e la riorganizzazione dei servizi realizzati negli ultimi 3 anni. Dove sono state apportate le modifiche più significative (servizi urbani di Modena e Sassuolo, Prontobus etc..) è stato registrato infatti il maggior incremento di passeggeri.
Oltre allo svolgimento delle attività ordinarie – consistenti nel monitoraggio e nell’adeguamento dei servizi di trasporto pubblico scolastici, nel controllo sull’attuazione del contratto di servizio, nella gestione della rete delle fermate e dei terminal e nella gestione degli abbonamenti agevolati – l’Agenzia nel 2008 ha concentrato un impegno straordinario nella gestione della gara per individuare il partner industriale per Atcm.
La gara, svolta su delega dell’amministrazione provinciale e di quasi tutti i comuni soci, si è conclusa positivamente, con la sottoscrizione degli atti contrattuali da parte del Presidente della provincia e dei rappresentanti delle imprese che costituiscono la cordata aggiudicataria (Ratp, Fer, Ctt, Nuova mobilità). Prosegue così l’iter programmato per l’ingresso del nuovo partner, mentre è prevista a giorni la sentenza del Tribunale amministrativo dell’Emilia Romagna sulla richiesta di sospensiva avanzata da Atc (azienda seconda classificata nella graduatoria dei partecipanti alla gara) attraverso uno specifico ricorso. Gli amministratori dell’Agenzia attendono l’esito con fiducia.
Nel 2008 è stato anche sottoscritto anche “L’Accordo di programma per il trasporto pubblico locale 2007/2010” con la Regione Emilia Romagna, che destina maggiori risorse a Modena e provincia, 1,4 milioni di euro in più nel 2008, 2,4 in più nel 2009 e 2,8 nel 2010 rispetto al 2007, ed opera un parziale riequilibrio nelle assegnazioni regionali a favore del nostro bacino: dal 10,41 al 10,72%. Grazie a queste risorse, e all’incremento dei contributi degli enti locali modenesi (da 0,10 a 0,20 euro per chilometro*bus), è stato possibile sottoscrivere il nuovo contratto di servizio con Atcm per il periodo 2009 – 2011, aumentando il corrispettivo chilometrico di quasi il 10% nel triennio di validità dello stesso, e prevedere un ulteriore sviluppo dei servizi per circa 500mila km*bus entro il 2010.
Da ricordare, nell’anno trascorso, l’impegno di aMo per l’avvio, da settembre 2009, della seconda fase della revisione del trasporto pubblico della città di Modena, la qualificazione dei servizi ferroviari, in primis di quelli attivi sulla tratta Modena – Sassuolo; per la qualificazione di fermate, terminal e interscambi (es: Medolla, Cavezzo e Castelfranco Emilia); il contributo all’attivazione del sistema AVM, per l’informazione in tempo reale all’utenza degli orari di passaggio dei bus; gli interventi in ambiti diversi dal trasporto pubblico locale, come il Mobility Management: diversi i progetti in corso a Modena e nell’area del Distretto ceramico per rendere sostenibili gli spostamenti casa – lavoro e casa – scuola, riducendo l’uso dell’auto privata. Manu Mich. – clickmobility.it


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