I sindaci europei rafforzano accordi per la sostenibilità energetica e ambientale e per la riduzione del 20% delle emissioni di CO2 entro il 2020

Bruxelles. I primi cittadini “più verdi” hanno firmato ieri patto per L'ambiente

Bruxelles. I primi cittadini “più verdi” hanno firmato ieri patto per L'ambiente

L’Italia, paese che ha aderito all’iniziativa sin dalla sua nascita, è stata rappresentata da 450 sindaci provenienti da tutto il territorio nazionale. Un risultato importante, visto che il Paese si posiziona secondo per numero di comuni dopo la Spagna e saldamente in vantaggio rispetto agli altri Stati membri dell’Unione europea

La lotta ai cambiamenti climatici è ripartita ieri, idealmente, da Bruxelles nelL'emiciclo del Parlamento europeo.
I 'primi cittadini' europei hanno siglato il "patto dei sindaci" delle città europee, che hanno aderito agli accordi per la sostenibilità energetica e ambientale e per la riduzione del 20% delle emissioni di CO2 entro il 2020.

L'esercito dei sindaci più virtuosi d’Europa si è dato ieri appuntamento a Bruxelles. L’iniziativa ha visto l’attiva partecipazione delle autorità locali, in rappresentanza di oltre 140 milioni di cittadini, riunite per dare il benvenuto ai nuovi membri e condividere le migliori pratiche e le soluzioni più efficaci ai problemi in materia di tutela ambientale.

L’Italia, paese che ha aderito all’iniziativa sin dalla sua nascita, è stata rappresentata da 450 sindaci provenienti da tutto il territorio nazionale. Un risultato importante, visto che il Paese si posiziona secondo per numero di comuni dopo la Spagna e saldamente in vantaggio rispetto agli altri Stati membri dell’Unione europea.

Sottoscrivendo il patto, i primi cittadini si impegnano a superare gli obiettivi dell’azione per il clima dell’UE in termini di riduzione delle emissioni di CO2 attraverso una produzione e un utilizzo dell’energia più sostenibili e più efficienti.

La cerimonia, iniziata alle 14.00 e stata preceduta da una conferenza stampa, che ha visto tra i suoi partecipanti Jerzy Buzek, presidente del Parlamento europeo, José Manuel Barroso, presidente della Commissione europea, Günther Oettinger, commissario europeo per l’energia, José Luis Rodriguez Zapatero, primo Ministro spagnolo e attuale presidente di turno del Consiglio dell’Unione europea, Mercedes Bresso, presidente del Comitato delle Regioni, Gianni Alemanno, sindaco di Roma, e Sten Nordin, sindaco di Stoccolma, Capitale verde europea 2010.

Dalla prima cerimonia di sottoscrizione del Patto, avvenuta nel 2009, l’iniziativa si è andata rafforzando, tanto che attualmente le città firmatarie sono circa 1500. Attraverso questo movimento, i governi locali producono soluzioni concrete per il pressante problema dei cambiamenti climatici, elaborando Piani d’azione individuali (SEAP: Sustainable Energy Action Plans) che conducono a significativi investimenti a livello locale.

"Una scelta non solo etica per il futuro sostenibile dei nostri figli, ma anche una scelta di crescita e di intelligenza economica" ha sottolineato il sindaco di Roma Gianni Alemanno.

Durante L'incontro il sindaco Alemanno ha ricordato L'impegno preso "per mettere Roma L'avanguardia del rinnovamento delle tecnologie" e i passi già compiuti in questa direzione con L'organizzazione della conferenza sui mutamenti climatici nel dicembre 2009 e con la costituzione di un osservatorio che monitorizza la realizzazione degli impegni presi.

Il sindaco ha anche chiarito come gli sforzi della città di Roma in tema ambientale siano concentrati soprattutto nei due settori delL'edilizia e dei trasporti, ricordando, nel primo caso, il nuovo regolamento delL'edilizia con le norme sul risparmio energetico alle quali si dovrà attenersi sia nella costruzione di nuovi edifici, sia nella ristrutturazione dei vecchi.

Quanto al sistema del trasporto locale, Alemanno ha dichiarato "E' un sistema che vogliamo cambiare, per renderlo sostenibile e per trasformare completamente la nostra città", e ha sottolineato che sono stati già stanziati tre miliardi di euro per la metropolitana e le infrastrutture urbane, nelL'ambito del piano strategico per la mobilità.Manu Mich. – clickmobility.it

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