La protesta dei pendolari per l'aumento delle tariffe dal primo settembre, l'approfondimento di Emanuele Rossi per Il Secolo XIX

Genova-Milano, scatta la stangata per gli intercity

Genova-Milano, scatta la stangata per gli intercity

Fino a 16 euro in più per gli abbonamenti

Due euro in più ogni giorno, da undici a sedici al mese se si fa l'abbonamento. Questo per la tratta più frequentata, la Genova-Milano. Ma l'aumento sugli Intercity che è scattato dal primo settembre va a colpire anche i pendolari (e i semplici viaggiatori) che utilizzano questo tipo di treno. Il che, in una regione come la Liguria dove le "Frecce" sono molto limitate o assenti, ha un effetto ancora maggiore. I pendolari della Genova-Milano se ne sono accorti subito e l'hanno segnalato tramite la loro Newsletter in collaborazione con Assoutenti. Nessuna polemica, perché gli aumenti ormai si verificano puntuali ogni anno, sempre intorno al 4- 5%. Ma preoccupazione per il futuro degli Intercity in senso lato, visto che è una tipologia di treno che non si finanzia con il mercato, come le frecce, né con i fondi regionali, ma dipende da un contratto con lo Stato. In scadenza.   Per questo le associazioni hanno scritto al ministro Lupi, al viceministro Nencini, ai dirigenti del ministero dei Trasporti e ai vertici di Trenitalia: «Come sappiamo il 31 dicembre di quest'anno scade il contratto di servizio per gli Intercity e al momento nessuna decisione è stata presa riguardo al contratto di servizio 2015-2020 scrivono pendolari e Assoutenti allarmati delle voci di una sensibile decurtazione dei finanziamenti del Ministero dei Trasporti agli Intercity (che significherebbero taglio di numerosi treni e consistenti aumenti tariffari) – Esprimiamo la gravissima preoccupazione riguardo all'incertezza relativa al rinnovo d el contratto di servizio per il trasporto universale a media-lunga distanza (IC) in scadenza al 31 dicembre 2014.   Ad oggi, ovvero a 4 mesi dalla scadenza del contratto, non è disponibile alcuna notizia certa riguardo al rinnovo contrattuale, ai suoi contenuti e al piano di esercizio degli Intercity a partire dal 1° gennaio 2015. Dando per scontato che i tempi tecnici per una gara sono ormai tramontati e preso atto che le legislazioni nazionali e comunitarie ammettono l'affidamento in house di tali tipologie di servizio, siamo a chiedere con urgenza notizie certe sulle procedure che porteranno al riaffido del servizio a Trenitalia Spa e sui contenuti contrattuali che caratterizzeranno tale servizio.   Assoutenti rappresenta migliaia di abbonati che utilizzano gli Intercity per ragioni di lavoro e di studio e all'interno delle istanze organizzate dei pendolari è forte la preoccupazione per il futuro. Ricordiamo, infatti, che gli Intercity diurni rappresentano un fondamentale servizio per migliaia di cittadini italiani, servizio sussidiato fondamentale fra l'offerta del trasporto regionale e l'offerta a mercato. In tempi di spending-review Assoutenti ritiene fondamentale salvaguardare tale servizio separandolo dagli attuali servizi sussidiati dei treni notte», quelli che sono maggiormente in perdita e indiziati per finire sotto i tagli del ministero da gennaio.

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