Nasso (Filt), precettazione rappresenta abuso di potere. Governo la ritiri

Sciopero, Filt: “Precettazione rappresenta abuso di potere”

Sciopero, Filt: “Precettazione rappresenta abuso di potere”

“La precettazione di tutti i ferrovieri del Gruppo FS, di Ntv e di Trenord rappresenta un abuso di potere da parte del Garante dello Sciopero e del Ministro dei Trasporti e deve essere ritirata riconoscendo la piena legittimità dello sciopero”

Ad affermarlo è il segretario generale della Filt Cgil Franco Nasso in merito all’ordinanza del Ministero dei Trasporti sulla partecipazione dei ferrovieri allo sciopero generale Cgil e Uil di oggi, sostenendo che “Lupi ed Alesse si sostengono a vicenda mettendo in atto un’azione repressiva del diritto di sciopero che non trova giustificazione alcuna ed è in violazione della legge che ne regolamenta l’esercizio”.   “Alle ore 11.30 di oggi, 11 dicembre, il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha trasmesso l’ordinanza precettiva di differimento dello sciopero proclamato in adesione allo sciopero generale indetto per domani, 12, da Cgil, Uil, Ugl, Orsa, emessa per delega del Presidente del Consiglio dei Ministri”. Lo scrivono i sindacati in una nota congiunta.  
    L’ordinanza è rivolta, senza alcuna distinzione di mansione e/o attività svolta, a tutto il personale dipendente dalle aziende del Gruppo FS (FS, Trenitalia, RFI, Ferservizi, Italferr), da Nuovo Trasporto Viaggiatori e da Trenord.

“Per effetto del suo carattere precettivo – si legge ancora – , le Segreterie Nazionali Filt, Uilt, Ugl AF, Orsa danno indicazione ai lavoratori destinatari di ottemperare all’ordinanza governativa Il procedimento seguito per giungere a questa ordinanza e i contenuti dell’ordinanza stessa rappresentano una palese violazione delle norme che disciplinano l’esercizio del diritto di sciopero. L’ordinanza è un atto gravissimo, senza precedenti per quanto riguarda uno sciopero generale: un vero e proprio “abuso di potere”. L’ordinanza è chiaramente illegittima e saranno intraprese tutte le iniziative utili a dimostrarlo”.   Secondo il dirigente sindacale della Filt “l’intervento autoritario del Ministero è innescato pretestuosamente dal Garante che in modo molto chiaro assume un ruolo di parte e non di garanzia così come richiesto dalla legge 146/90. Si tratta – sottolinea Nasso – di un atto molto grave e preoccupante, vista la facilità con la quale si limita illegittimamente l’esercizio dello sciopero costituzionalmente garantito”.  
“Un atto gravissimo – denuncia infine il numero uno della Filt – dal chiaro significato politico e tutte le nostre strutture ed i lavoratori, rispettando la precettazione, devono far sentire in tutti i modi la protesta contro questo provvedimento inaudito e senza precedenti che rafforza le ragioni dello sciopero generale a difesa dei diritti dei lavoratori”.
 

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