Shoah in Italia: se anche un treno, una stazione e una "via verde" servono per ricordare quello che non dovrà mai più accadere

Shoah, anche un treno e una stazione servono a ricordare

Shoah, anche un treno e una stazione servono a ricordare

Nel giorno che celebra la Giornata della Memoria, la Confederazione Mobilità Dolce (Co.Mo.Do.) e Italia Nostra Onlus hanno lanciato l'iniziativa di un viaggio in treno tra la stazione di Santa Maria Novella di Firenze, da dove parte ogni anno il Treno della Memoria per Auschwitz che anche in questi giorni ha portato in visita al campo di sterminio più di 600 studenti delle scuole della Toscana, fino alla stazione di Servigliano (provincia di Fermo)

Proprio il Comune di Servigliano ha recentemente vinto il Premio Go Slow -Co.Mo.Do. 2014 con il progetto "La Storia del tempo. Il Tempo della storia".
L'itinerario prevede la rivalorizzazione dell'ex Campo di prigionia di Servigliano (Marche) la vecchia struttura della stazione ferroviaria della linea AFA (1901-1956) e dei sentieri e delle vie di comunicazione annesse a questi luoghi. L'ex Campo di Servigliano è stato attivo già durante la Prima guerra mondiale dal 1916 fino al 1919 per i prigionieri austro ungarici e inglesi.

Nel secondo conflitto mondiale a partire dal 1936 vi sono stati internati gli ebrei rastrellati nella provincia di Ascoli Piceno, che venivano poi deportati ai campi di sterminio. Il campo è stato definitivamente chiuso nel 1955, dopo aver ospitato anche i profughi della Dalmazia, dell'Istria e della Grecia. Rappresenta dunque un luogo della memoria per eccellenza, che copre più di mezzo secolo del '900.   Ora siamo in vista del recupero totale dell'intero percorso che si sviluppa su circa 5 km considerando come punto di partenza l'Aula Didattica Multimediale "Casa della Memoria" dove si trovano dislocate strutture appartenenti al campo, le vie ricavate dallo smantellamento della linea ferroviaria e le vie percorse dai circa 3000 prigionieri fuggiti da questo luogo il 14 settembre 1943. Lo sviluppo del percorso proposto, potrebbe essere integrato con escursioni lungo i sentieri battuti dai soldati inglesi, sentieri che si trovano nei territori dei paesi limitrofi.   Questo tipo di esperienza, oltre ad incarnare l'idea della "via verde", permette anche di ripercorrere pagine di storia che hanno duramente segnato drammaticamente l'Europa.

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