Al via il progetto pilota che propone ai lavoratori delle aziende che hanno aderito un’alternativa all’uso del mezzo privato.
“Lavorare per pagarsi l’auto che permette di andare a lavorare? Meglio di no. La soluzione? Una rete di trasporto pubblico-privato per facilitare la mobilità dei lavoratori”.
Spiegato, in estrema sintesi, il progetto pilota presentato alcune settimane fa da Confapi Venezia e Apindustria Servizi, con la partecipazione di Città Metropolitana, il progetto “Percorsi Comuni: mobilità condivisa e welfare territoriale”, finanziato dalla Regione Veneto attraverso il Fondo Sociale Europeo Plus, all’interno della direttiva “WELL-FARE – Il welfare che connette. Reti territoriali per il welfare aziendale”
Sullo sfondo l’obiettivo di creare una rete, pubblico-privata, che favorisca buone pratiche per la mobilità condivisa dei lavoratori da casa al posto di lavoro, e viceversa, in ottica di risparmio ambientale, economico e welfare.
A poche settimane dalla presentazione del progetto, in queste ore i primi atti ufficiali: i sindaci di tre Comuni della Città Metropolitana (Marcon, San Donà e Noventa di Piave) hanno siglato il protocollo d’intesa con le aziende localizzate nei tre Comuni aderenti. Da settembre i lavoratori delle aziende
coinvolte potranno raggiungere il luogo di lavoro utilizzando delle linee di autobus messi a disposizione da BusFor Fun.
I bus faranno sosta in punti di raccolta individuati in diversi comuni veneziani e definiti in modo da far salire il maggior numero di dipendenti e riempire i mezzi di trasporto diretti a Marcon, San Donà e Noventa.


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