Dichiarazione del Presidente ANFIA Roberto Vavassori in occasione dell’evento “The future of mobility in Europe: combining decarbonization, competitiveness and European industrial excellence” organizzato oggi al Parlamento europeo da Confindustria, in collaborazione con ANFIA e Confindustria Energia.
Alla presenza della DG Clima della Commissione Europea e a diversi Europarlamentari, il Presidente ANFIA, nel ribadire il pieno e incondizionato sostegno dell’Associazione agli obiettivi di riduzione delle emissioni, ha evidenziato che la revisione pragmatica e
tecnologicamente neutrale degli standard di CO₂ per auto e veicoli commerciali leggeri è la garanzia per la reale riuscita della transizione europea verso la mobilità a zero emissioni nette e non il contrario.
“Il fatto stesso che siamo qui a discutere della revisione del Regolamento – ha affermato Roberto Vavassori – dimostra che le previsioni formulate nel 2019 non si sono pienamente avverate, per ragioni che non dipendono dall’impegno della filiera automotive nella transizione. La quota di mercato dei veicoli elettrici continua a crescere, ma a ritmi diversi da quelli stimati dalle istituzioni europee.
Non è accettabile che, per il mancato raggiungimento di target di mercato sui quali l’industria non ha pieno controllo, venga penalizzata una filiera strategica che ha già investito oltre 250 miliardi di euro per riconvertire stabilimenti produttivi, processi e
competenze. La stessa Cina che spesso viene presa come termine di paragone, non si è data nessun obiettivo e probabilmente non raggiungerà mai le percentuali di auto elettriche che ci stiamo imponendo noi in Europa.
La revisione dei target non è un passo indietro rispetto agli investimenti già realizzati da Costruttori e componentisti; è invece un passaggio necessario per raggiungere gli obiettivi climatici senza compromettere competitività industriale e occupazione”


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