
Terzo bando ERA-NET su smart city e smart community in Europa. Stanziati fino a 28 milioni di euro di fondi per progetti dedicati alle città intelligenti, all’innovazione sociale, le smart grid, la mobilità alternativa e sostenibile

I finanziamenti sono quelli del Ministero dell´Ambiente e della Tutela del Territorio per il biennio 2002-2003 Il Ministero investe in ´qualità dell´aria´. Nel biennio 2002-2003 il Ministero dell´Ambiente e della

Tajani: “La consultazione pubblica e la conferenza hanno contribuito a definire un programma di azione europeo per la sicurezza stradale chiaro e quantificabile per il periodo 2011-2020. L’Europa non può abbassare la guardia sulla sicurezza stradale: sono in gioco ogni anno decine di migliaia di vite umane”

I vigili urbani consegnano il rapporto in Procura: si indaga sulla linea San Giuliano-Ospedale, affidata a una cooperativa

l'agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali del Comune di Roma pubblica il rapporto Febbraio – Aprile 2008La struttura degli indicatori della qualità oggetto di verifica è costruita sulla base della norma UNI EN 13816

Dopo tre anni di sperimentazione presentato ieri il prototipo sviluppato da Trenitalia e cofinanziato dall'Unione EuropeaDieci prototipi di vagone, 1.250.000 euro investiti: un risultato importante in fatto di impegno ambientale

Firmato un protocollo d’intesa che prevede lo sviluppo dell’uso dell’energia elettrica per la mobilità nel settore del turismo e nelle principali città a vocazione turistica.

Ad Amburgo quasi il 100% dei cittadini ha accesso ai trasporti pubblici in un raggio di 300 metri da casa. Un pionieristico sistema di pedaggio urbano a Stoccolma ha ridotto l'uso dell'automobile, ha aumentato l'uso dei trasporti pubblici e ha permesso di abbattere le emissioni

Il percorso di razionalizzazione delle società del trasporto pubblico (5 società nel 2007), iniziato nel 2009 con la fusione tra Acts Linea Spa e Sar Tpl Spa, era proseguito nei primi giorni di maggio 2013 con le delibere dei Consigli di Amministrazione che avevano approvato i progetti di fusione, demandando agli Enti soci il completamento dell’iter con le delibere necessarie