Al convegno presenti Fabio Ciani, assessore regionale alla Mobilità, Michele Civita, assessore alla Mobilità e ai Trasporti della Provincia di Roma, e Franco Cervi, presidente della Cotral
Si è parlato di una nuova cultura della mobilità ieri al convegno “Trasporto Intermodale – Il Sistema Lazio”.
Ad ospitare L'evento gli spazi di Europolis 2006 che ha aperto i battenti e resterà in programma sino a sabato 4 alla Fiera di Bologna.
L'appuntamento di ieri ha visto la partecipazione attiva di Regione Lazio, Provincia di Roma e Cotral, con interventi specifici di Fabio Ciani, assessore regionale alla Mobilità, Michele Civita, assessore alla Mobilità e ai Trasporti della Provincia di Roma, e Franco Cervi, presidente della Cotral, che hanno indicato strategie ed obiettivi per rilanciare il trasporto pubblico locale.
“Una nuova cultura della mobilità, è questo l’obiettivo verso cui dobbiamo dirigerci – ha spiegato L'assessore Ciani -.
Durante i prossimi anni dobbiamo cercare di invertire il processo che porta attualmente a preferire il trasporto privato rispetto a quello pubblico. Attraverso investimenti mirati, che sono praticamente mancati negli ultimi cinque anni, dobbiamo proporre ai cittadini un servizio nuovo, di qualità ed efficiente. Il rapporto con Trenitalia, per esempio, deve essere ripensato. Il vero business, non è certo nell’alta velocità dove Trenitalia ha investito molto negli ultimi anni, ma nel trasporto pubblico locale, nel pendolarismo".
Il ruolo delle Regioni, ha tenuto a precisare Ciani, deve avere una grossa valenza, con una dotazione di maggiori poteri per "incidere fortemente nel trasporto pubblico su ferro".
"La liberalizzazione reale del trasporto ferroviario al momento è poco percorribile – ha fatto presente L'assessore -, ma a lungo termine potrebbe essere un’ipotesi valida, anche perché inevitabilmente la concorrenza porterà ad una ricerca di un servizio migliore.”
L’Assessore Ciani ha poi affrontato il rapporto della Regione con la Cotral. “La situazione che abbiamo trovato alla Cotral non è certo delle migliori. A fronte di un deficit molto corposo da parte dell’azienda, non è corrisposto negli ultimi anni, un servizio sufficientemente valido ed efficiente. Si deve invertire questa tendenza, anche perché il servizio di Cotral è fondamentale sia come elemento dell’intermodalità e sia per i collegamenti interprovinciali. In un paio di anni, grazie al Consiglio di amministrazione rinnovato, Cotral deve ritrovare la sua capacità e la sua importante funzione di legame per tutti i territori del Lazio”.
L'appuntamento di ieri ha permesso L'assessore provinciale Civita di presentare tutta una serie di dati, quelli di una provincia che detiene una rete infrastrutturale molto estesa. Entrando nel merito l’85% dei residenti può raggiungere una stazione ferroviaria in meno di 15 minuti, mentre la rete dei binari è articolata in 8 linee ferroviarie che si estendono per circa 550 chilometri. Ogni giorno si registrano circa 1.400.000 spostamenti all’interno dell’area metropolitana, con oltre 350.000 pendolari che utilizzano il treno per raggiungere il posto di lavoro o di studio.
“Questi dati – ha spiegato Civita – permettono di capire le dimensioni e le difficoltà del sistema mobilità nel nostro territorio che dovranno essere affrontati con un nuovo spirito di collaborazione tra le varie istituzioni locali e di concertazione tra aziende e parti sociali per aprire una nuova fase di sviluppo del trasporto pubblico”.
“Pertanto – ha sottolineato l’assessore – sarà importante procedere alla definizione di un nuovo accordo quadro sul nodo di Roma per rilanciare gli investimenti destinati al trasporto, che dovranno favorire la realizzazione di corridoi della mobilità per gli autobus di linea e consentire l’ammodernamento delle infrastrutture ed il potenziamento del servizio ferroviario”.
La Provincia, come spiega Civita, nel giro di tre, cinque anni punta all’efficientamento della spesa e al riequilibrio del servizio di manutenzione attraverso piani operativi industriali "un risultato senza costi sociali così come è nello spirito del nuovo Consiglio di Amministrazione dell’azienda".
Il presidente di Cotral, Cervi, guarda invece alle decisioni prese in questi ultimi giorni,prova di una volontà concreta di crescita.
Decisioni prese in merito al rinnovo del parco mezzi attraverso l’acquisto di altri 340 nuovi bus, della vecchia macrostruttura che risultava “ridondante” alle nuove assunzioni di autisti "attraverso i quali l’azienda potrà rappresentare un volano rispetto alle politiche locali del lavoro e potrà essere più competitiva rispetto al servizio prestato”.
“Ereditiamo una situazione difficile: la Cotral attualmente è una società sottocapitalizzata e il sostegno della Regione Lazio e della Provincia di Roma, in qualità di soci azionisti dell’azienda, accompagnato dall’operato fattivo di tutto il management – ha continuato Cervi – sarà fondamentale per affrontare le difficoltà attuali e arrivare preparati nel periodo di competitività” .
“In questo processo di rinnovamento – ha concluso Cervi – sarà fondamentale riacquistare lo spirito aziendale che è andato perduto in questi anni: solo per fare un esempio 530 autisti stanno frequentando in questi giorni il corso di formazione chiamato non a caso “Al servizio del cittadino. Sempre”. La formazione del personale rientra in una serie di progetti che vogliono dimostrare nei fatti l’attenzione di chi vuole davvero raggiungere la soddisfazione dell’utente: primo obbiettivo per un’azienda come la Cotral che è impegnata a fornire ogni giorno il servizio pubblico di trasporto extraurbano”. Manu Mich. – clickmobility.it


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