Il presidente di EICMA Guidi si è detto soddisfatto per l’importante accordo realizzato con le autorità cinesi che si concretizzerà nel 2010 con la fiera delle moto di Canton: “Il mercato asiatico è desideroso di comprare sogni e guarda con ammirazione il bello e lo stile italiano ed europeo, è per noi motivo di grande orgoglio portare i nostri marchi in Cina”
“Un Salone che riesce a non invecchiare e a mostrare, nell’organizzare eventi come questo, l’eccellenza di Fiera Milano e di tutto il territorio, testimoniata anche dal notevole incremento delle presenze internazionali degli espositori, provenienti da più di cento Paesi”.
Così ha presentato ieri Eicma 2009, il 67° Salone Internazionale del Motociclo di Milano, il sindaco Letizia Moratti intervenendo all’inaugurazione, alla Fiera di Rho Pero, presenti alla cerimonia anche il presidente della Regione, Roberto Formigoni, e il presidente di Eicma Spa, Guidalberto Guidi.
Il Salone di Milano è l’unica manifestazione fieristica del 2009 dedicata al comparto motociclistico, a livello mondiale. Sei padiglioni, 55mila metri quadrati di superficie espositiva e 1.290 marchi presenti, per esprimere tutto il potenziale di rappresentatività della produzione internazionale dell’industria motociclistica. Nonostante la crisi del settore delle due ruote a motore, il salone di Milano è riuscito a implementare il tasso d’internazionalità rispetto alle edizioni precedenti, con una crescita della partecipazione straniera che dal 33,96% del 2008 arriva, quest’anno, al 49,49%.
Il presidente di EICMA Guidalberto Guidi ha sottolineato le cifre che rendono il Salone della Moto di Milano il punto di riferimento mondiale. “Parlare di 55.000 metri quadrati coperti di superficie espositiva 31 paesi rappresentati e circa 100 aziende non collocate per mancanza di spazio, significa aver dato la miglior risposta alla crisi”.
Guidi ha inoltre esternato la propria soddisfazione per l’importante accordo realizzato con le autorità cinesi che si concretizzerà nel 2010 con la Fiera delle moto di Canton: “Il mercato asiatico è desideroso di comprare sogni e guarda con ammirazione il bello e lo stile italiano ed europeo, è per noi motivo di grande orgoglio portare i nostri marchi in Cina”.
“La moto è un veicolo che porta in città una mobilità diversa – ha detto Letizia Moratti – un veicolo che inquina meno e dunque amico della città. Milano ringrazia per questo il settore delle due ruote a motore, un settore importante per il nostro Paese che anche all’estero gode di visibilità e apprezzamento grazie anche agli incentivi di Governo e Regione che svolgono un ruolo di traino e valorizzazione per l’intero comparto”.
Il sindaco ha poi sottolineato due presenze del Salone che l’hanno piacevolmente colpita: la prima è Green Planet, uno spazio riservato agli espositori di veicoli elettrici e ibridi, un Salone nel Salone, dedicato al concetto di mobilità pulita. La seconda è Motolive, un contenitore di gare, test, scuole guida, spettacoli, esibizioni, musica distribuite su ben 80.000 metri quadrati di superficie esterna.
Letizia Moratti ha concluso il suo intervento ringraziando Fiera Milano per l’accordo di collaborazione – siglato nell’ambito del Forum economico Italia-Cina, al quale hanno preso parte il Presidente della Repubblica Popolare Cinese Hu Jintao e il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi – fra l’Eicma e due importanti partner cinesi: la China Chamber of Commerce for Motorcycle e la Genertec International Advertising & Exhibition Ltd. La collaborazione prevede la costituzione di una joint-venture per realizzare una grande fiera in Cina, nella città di Canton, destinata a diventare uno degli appuntamenti internazionali più importanti del mondo delle due ruote a motore.
Di cifre significative ha parlato il presidente Roberto Formigoni nel suo saluto introduttivo soprattutto in considerazione del fatto che quest'anno Eicma è L'unico Salone Internazionale della Moto, Parigi, infatti, ha deciso di posticipare al 2010 la propria manifestazione.
Il presidente lombardo proprio per questo motivo ha "lodato" la tenacia, la determinazione e L'intelligenza con le quali gli imprenditori del settore stanno affrontando questo momento di difficoltà diffusa. E ha ricordato la vicinanza di Regione Lombardia alle imprese proprio per restituire fiducia e assicurare maggior stabilità a tutto il comparto. A partire da un'azione mirata a dare una scossa alle vendite e conseguentemente alla produzione delle due ruote. Ecco quindi ecoincentivi per 3,2 milioni di euro per privati, imprese e enti pubblici volti alla sostituzione dei motocicli Euro 0 ed Euro 1.
Di questi, 2,5 sono destinati ai motori a benzina; 730.000 euro ai veicoli elettrici.
“Ricordo anche – ha aggiunto Formigoni – che siamo riusciti a rendere i contributi regionali cumulabili con quelli statali o con altre forme di incentivazione”.
Oltre a queste misure straordinarie Regione Lombardia, attraverso un accordo con il sistema delle Camere di Commercio, ha messo a disposizione ulteriori risorse per sostenere L'innovazione, rilanciare i servizi, il commercio e L'internazionalizzazione, ossia "la strada sulla quale puntare per affrontare ed uscire con decisione della crisi". Manu Mich. – clickmobility.it


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