Una lettera al governo per ribadire i motivi della protesta

Roma. Manovra: giovedì mobilitazione, Regioni-Anci-Upi riconsegneranno i contratti per il tpl

Roma. Manovra: giovedì mobilitazione, Regioni-Anci-Upi riconsegneranno i contratti per il tpl

"Consegneremo i contratti per il trasporto pubblico locale su ferro e gomma, ha detto il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, in conferenza stampa congiunta, spiegando che con i tagli ai trasferimenti c'e' il rischio default delle aziende di trasporto locale"

Le Regioni insieme a Comuni e Province hanno annunciato per giovedì prossimo una serie di iniziative rivolte ad evidenziare le criticità della manovra approvata dal Senato con la fiducia.

"Consegneremo i contratti per il trasporto pubblico locale su ferro e gomma – ha detto il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, in conferenza stampa congiunta, spiegando che con i tagli ai trasferimenti c'e' il rischio default delle aziende di trasporto locale".

Pertanto saranno consegnati al Governo i contratti in essere del trasporto pubblico locale su ferro e gomma.

Errani ha sottolineato come "Regioni, Province e Comuni sono un sistema integrato. Hanno lo stesso destino, non cerchiamo di salvare un livello istituzionale a scapito degli altri”, rilanciando la richiesta della maggioranza e opposizione di una commissione straordinaria che affronti "alcune grandi questioni" dalla riforma istituzionale – perché, spiega Errani "siamo per la semplificazione del governo sul territorio" – alla Camera delle autonomie, ai costi di tutti i livelli istituzionali per "stabilire un rapporto giusto, equo e trasparente fra costi, efficienza e tenuta del sistema" e per riscrivere il codice delle autonomie.

L'obiettivo futuro è “di spiegare le conseguenze della manovra" Regioni, Province e Comuni hanno inviato una lettera al governo per chiedere in particolare “un riequilibrio della manovra".

La decisione è stata presa in risposta al taglio dei trasferimenti a Regioni ed enti locali.
"C'è uno squilibrio tra Stato centrale e autonomie, tale da mettere a rischio investimenti fondamentali per determinare la crescita".
"Chiediamo risorse per i servizi e la crescita che il meccanismo delle tre manovre consecutive ha messo a rischio" ha detto Errani.

Gli enti locali chiedono un ordine del giorno al Parlamento per la costituzione di una Commissione straordinaria incaricata di discutere una riforma istituzionale per la semplificazione del governo del territorio e l'ottimizzazione e riduzione dei costi e del superamento del bicameralismo perfetto.

Le Regioni chiedono inoltre "un'operazione verità sul sistema federale per verificare se veramente ci sono le risorse finanziarie per il federalismo fiscale''. Infatti Errani sottolinea come ''tutti i trasferimenti per il federalismo fiscale sono stati cassati".

"Se qualcuno – ha aggiunto Errani – pensa che una Repubblica federale abbia senso non si può ritenere possibile che un livello istituzionale metta in discussione l'autonomia di un altro livello". E’ una manovra  "ingiusta" che va riequilibrata "per consentire la gestione dei servizi" e procedere ad "investimenti determinanti per la crescita".

Errani infine spiega: "se non arriveranno risposte alla nostra lettera, scatteranno altre iniziative per raccontare al paese che cosa succedera' con i tagli".
Dopo aver consegnato, giovedi prossimo, al Governo i contratti del trasporto pubblico locale, daranno il via ad iniziative pubbliche per "spiegare le conseguenze della manovra su cittadini e imprese".

Le Regioni manifestano "per l'ennesima volta la propria assunzione di responsabilità e la volontà di risolvere i problemi”.
Roberto Formigoni, presidente Lombardia ha posto in particolare l'accento sul finanziamento ai trasporti locali: "da 1,9 miliardi a 400 milioni".
"Da qui la nostra decisione – ha spiegato Formigoni – di procedere alla consegna dei contratti. Non siamo più in grado di soddisfare i contratti pluriennali che abbiamo sottoscritto. Non abbiamo i soldi e vogliamo trovarli assieme al Governo".

"Le Regioni, ma anche le Province e i Comuni, sono tutte costrette a cibarsi solo di acqua – ha sottolineato il presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo -. Non abbiamo più i fondi per far fronte ai contratti con cui gestiamo le funzioni che lo stesso Stato ci ha delegato. Sul trasporto pubblico locale, ad esempio, e' impossibile cercare una quadratura e siamo pronti a consegnare al Governo quei contratti e quelle funzioni a cui non riusciremo a far fronte. Saremmo felici di renderci conto che al Ministero dell'Economia qualcuno riesce  chiudere contratti senza pagare i corrispettivi, ma siamo certi che non sia così e ci preoccupa che i cittadini vengano abbandonati e lo Stato, in tutte le sue articolazioni, con le sue funzioni, perda anche la credibilita".

"Se il trasporto pubblico locale subisce un taglio del 75% – afferma Renata Polverini, presidente del Lazio – vuol dire che non si é stati disponibili ad accogliere la benché minima richiesta arrivata dalle Regioni. Addirittura neanche l'accordo sul Trasporto pubblico locale (Tpl) fatto ad aprile e' stato onorato. Quindi e' evidente che c'e' una presa di posizione nei confronti di Regioni ed enti locali che graverà, purtroppo, in termini negativi sui servizi ai cittadini".

La  Polverini sottolinea: ribadiremo la stessa necessità che abbiamo espresso la scorsa settimana. Riforme fatte a spot non aiutano anzi creano confusione nel territorio".

"Stiamo inviando una lettera al governo – annuncia la Polverini – con la quale cerchiamo un dialogo istituzionale per fare capire che questa e' una manovra che non siamo in grado di sopportare. Nel caso in cui questo dialogo non riprenderà dalla prossima settimana metteremo in campo iniziative per chiarire ai cittadini perché ci sarà una penalizzazione dei servizi".

La Polverini spiega: "Il messaggio e' uno e chiaro: ci sono state due manovre approvate senza concertazione con gli enti locali. Questa terza manovra noi non siamo in grado di sopportarla. Quindi giovedì prossimo non riconsegneremo soltanto i contratti sottoscritti dalle Regioni sul tpl, ma comunicheremo al governo che non saremo in grado di operare i trasferimenti ai Comuni per il trasporto su gomma".

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