I servizi di car sharing, di iniziativa privata o promosse dalle amministrazioni comunali, stanno riscuotendo un interesse sempre maggiore…
I servizi di car sharing, di iniziativa privata o promosse dalle amministrazioni comunali, stanno riscuotendo un interesse sempre maggiore da parte degli italiani. La possibilità di prendere a noleggio un'auto pagando un prezzo calcolato solo in base ai minuti di effettivo utilizzo, in alcuni casi non potendola parcheggiare liberamente all'interno del perimetro cittadino e la comodità di trovare la vettura, di calcolare il prezzo, e di effettuare il pagamento semplicemente tramite applicazioni per smartphone, sono aspetti di grande convenienza. Ma cosa succede se si causano dei danni all'auto? In un incidente, per via di un uso scorretto, che provoca – anche inavvertitamente – delle conseguenze? A Cuore e Denari, trasmissione in onda su Radio 24 hanno chiesto quali sono i rischi per l'utente a Maurizio Caprino, giornalista de Il Sole 24 Ore. «La copertura assicurativa in questi casi, ovviamente, è quella obbligatoria», ha precisato Caprino. «A questa si aggiungono una cosiddetta "casco" per i danni che si causa per propria colpa, anche senza controparte, e lì dipende un po' dalle formule contrattuali. Bisogna ovviamente prestare attenzione a questo, perché ogni singola compagnia ha le proprie condizioni, soprattutto», ha aggiunto Caprino, «perché sono condizioni che possono essere mutevoli: anche le compagnie stanno facendo una sorta di sperimentazione. Per esempio Car2go (servizio di car sharing che si avvale della condivisione di alcune centinaia di modelli di Smart in alcune grandi città, ndr) ha già corretto il tiro per quanto riguarda il trasporto dei bambini: le Smart hanno il serio problema di consentirlo soltanto con un seggiolino che è omologato dalla Smart medesima, quindi alla fine trasportare i bambini su queste vetture è molto problematico».


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