Nella metà del ventesimo secolo la pianificazione urbanistica si concentrava sullo stile e la funzionalità, mentre era secondario l’interesse per le persone. Lentamente, questo concetto sta cambiando, grazie anche allo studio di architettura Gehl Architects che rimette al centro l’interesse per l’uomo
Oggi, questo studio con sede a Copenhagen è leader nella pianificazione e progettazione di paesaggi urbani pensati per le persone – spazi che migliorano la qualità della vita e portano a comunità più sane e felici. Eltis ha parlato con Henriette Vamberg, Direttrice di Gehl Architects, del ruolo svolto dal trasporto nella pianificazione urbanistica di una città. Articolo del mese Questo mese Eltis intervista Henriette Vamberg di Gehl Architects sul tema: la qualità della vita al centro della progettazione urbanistica e del sistema di trasporto. Che ruolo svolge il trasporto nel rendere più vivibili le città? Il trasporto offre alla gente diverse possibilità di spostamento. Per le città molto vivibili, questo significa avere un sistema di trasporto che offre un’elevata libertà di spostamento, secondo tempi, luoghi e modalità stabiliti dalle persone, indipendentemente dall’età, dal reddito e dalla salute. Riguarda l’esperienza inerente agli spostamenti – se sono sicuri, se offrono un valore aggiunto (bellezza del paesaggio, possibilità di incontrarsi/parlare con altre persone, ecc.), se ci si può spostare dal punto A al punto B in modo rapido e diretto. Il trasporto è un mezzo per migliorare la qualità della vita: migliora l’ambiente, invitando i cittadini a impegnarsi in uno stile di vita più sano, e così via. Molte città sono progettate in funzione degli autoveicoli. Auto e città vivibili sono compatibili? Realizzare città vivibili non vuol dire vietare la circolazione alle auto, bensì stabilire priorità in modo diverso ed offrire alle persone opzioni di mobilità più convenienti, efficienti e piacevoli. Talvolta, ciò potrebbe comportare spostamenti in auto ma, i altri casi, potrebbero essere preferiti l’uso dei trasporti pubblici o gli spostamenti ciclopedonali. Il suo studio ha partecipato a un progetto nella città di New York (link is external) che ha visto il recupero dello spazio a Times Square, tolto alle auto per essere ridato alla gente. Qual è stata la reazione? A Times Square, il 90% dello spazio disponibile era destinato al traffico veicolare, ma in termini di utenza le auto costituivano appena il 10% mentre i pedoni, il restante 90%. Si era così creato un notevole divario nella distribuzione dello spazio. Trattandosi di un progetto (link is external) pilota, non era prevista la realizzazione in pianta stabile e permante dei concetti in progetto.Da qui l’uso di vernice e arredi mobili per ritornare allo schema originale qualora la nuova configurazione non avesse funzionato. Dopo 6 mesi, c’è stata una valutazione pubblica: il 74% dei partecipanti ha scelto di mantenere i miglioramenti apportati e sviluppare il concetto progettuale in via permanente. Qual è il futuro delle città in termini di trasporto? I sistemi di trasporto devono essere più efficaci se lo spazio è una risorsa limitata. Dobbiamo riflettere a modalità di spostamento combinate, a un sistema di mobilità integrato su una più vasta scala anziché a singoli sistemi di trasporto indipendenti. Vi sarà sempre più la necessità di combinare diverse modalità di mobilità, anche nel corso dello stesso viaggio. Gli spazi urbani svolgono al riguardo un ruolo importante come punti nodali e di collegamento attraenti e polifunzionali. Gehl Architects è noto per il suo motto urbanistico: “pianificare le città a misura d’uomo”. Può fornirci un esempio di area urbana che incarna questo principio? Copenhagen è un ottimo esempio di città vivibile. Una città che attira le persone lungo tutto l’arco della vita: bambini, ragazzi, giovani, studenti, famiglie, anziani, … Ha qualcosa da offrire a tutti: senso della comunità e di appartenenza. Un luogo dove siamo nati, abbiamo fatto i nostri studi, abbiamo avuto dei figli e siamo invecchiati senza dover scendere a compromessi sulla qualità della vita.


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