Crisi Atac

I romani bocciano l’Atac

I romani bocciano l’Atac

Presentata ieri al Campidoglio la 13° Relazione annuale sullo stato dei servizi pubblici locali e l'attività svolta. Maglia nera per l'Atac e per l'Ama

Ieri, nella cornice della Sala della Protomoteca il Presidente dall'Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali di Roma,  Carlo Sgandurra, ha presentato i risultati della tredicesima relazione annuale sullo stato dei servizi pubblici locali e l'attività svolta.     Nel suo intervento di presentazione il Presidente Sgandurra, ha precisato che “l’indagine compie una rigorosa ricognizione sulla evoluzione normativa e contrattuale dei servizi pubblici e fornisce una mappa dettagliata e completa del loro funzionamento, della loro distribuzione, della loro qualità e della loro percezione tra i romani. Il dato che emerge è che i cttadini romani bocciano le aziende comunali che si occupano di mobilità e rifiuti".     Per quantto riguarda l'Atac l'indagine fotografa una situazione terrificante che i cittadini romani bocciano senza sconti: un milione di corse perse nell'ultimo anno;  gravemente insufficienti bus e tram (voto: 4,3) e strisce blu (4,9), un po' meglio la metropolitana (5,9) e i taxi (5,9) anche se in netto calo rispetto agli anni passati.      Scrive l'Agenzia: "La percezione sembra rispecchiare l'andamento dell'offerta di Tpl, che ha visto ridurre il servizio di superficie di quasi 28 milioni di vetture per km (dal 2006 al 2016), ovvero più dell'intero servizio erogato nella città di Genova". La situazione fallimentare di Atac si deve imputare: "al drastico calo degli investimenti» ( meno 66% dal 2009) che ha provocato l'aumento dell'età media dei veicoli di superficie e, congiuntamente alla riduzione delle risorse destinate alla manutenzione (meno 20% dal 2009) ha causato anche l'aumento dei guasti che hanno interessato nel 2016 il 36% dei mezzi. Vale sia per la superficie sia per la metro che, con l'azienda in crisi nera, ha sommato ai motivi storici di inefficienza (mancanza di personale), anche il deficit di materiale di ricambio, col risultato del 37% delle corse perse.     Intanto, Atac fa registrare un altro "record": per il terzo anno consecutivo la Roma-Lido mette in bacheca il premio "Caronte", cioè il titolo di peggiore ferrovia d'Italia nella classifica annuale stilata da Legambiente con Pendolaria. 

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