Bruxelles. La Commissione europea presenta i nuovi meccanismi finanziari e la nuova gestione per le reti transeuropee dei trasporti

Bruxelles. La Commissione europea presenta i nuovi meccanismi finanziari e la nuova gestione per le reti transeuropee dei trasporti

Le proposte per costruire il futuro dei trasporti dell´Unione ´allargata´ Sono stati illustrati al Parlamento e al Consiglio le nuove strategie messe a punto dalla Commissione europea in materia di

Le proposte per costruire il futuro dei trasporti dell´Unione ´allargata´

Sono stati illustrati al Parlamento e al Consiglio le nuove strategie messe a punto dalla Commissione europea in materia di trasporti.
Al centro del confronto hanno trovato spazio, da un lato,  gli strumenti finanziari e i sistemi di gestione innovativi necessari per realizzare progetti di infrastrutture su ampia scala e, dall´altro, una proposta di direttiva sui sistemi elettronici di telepedaggio stradale.
Le  misure contribuiranno a creare condizioni più favorevoli per un uso più efficiente delle reti transeuropee dei trasporti e per la loro realizzazione.
´I problemi finanziari e strutturali incontrati per la realizzazione dell´estesa e costosa infrastruttura essenziale per tenere unito il nostro continente non saranno risolti in un giorno, ma con le proposte di oggi si gettano le fondamenta per costruire assieme il futuro dei trasporti per un´Unione allargata´, ha fatto presente Loyola de Palacio, Vicepresidente della Commissione ma soprattutto responsabile per i trasporti e l´energia.

Il completamento delle reti transeuropee dei trasporti (TEN-T) in un´Unione allargata e la garanzia di un uso più efficiente dell´infrastruttura richiede un nuovo approccio olistico a livello comunitario. La comunicazione studia le opzioni per una migliore efficienza finanziaria e avvia le consultazioni su tali questioni. In seguito, la Commissione presenterà proposte sulle misure necessarie per affrontare il problema dei ritardi nel completamento delle TEN-T.
Oltre a superare gli attuali limiti sui finanziamenti pubblici e a promuovere una maggiore partecipazione delle partnership pubblico-privato (PPP) mediante metodi innovativi e incentivi, con tali proposte si intende garantire l´uniformità tra le strutture gestionali di questi progetti, in particolare grazie a nuovi sistemi di finanziamento.

Strutture gestionali e strumenti finanziari

Nell´ambito delle TEN-T, la Commissione ha proposto oggi una serie di soluzioni, tra cui:

  • una migliore definizione dei progetti e una maggiore sinergia degli investimenti pubblici, oltre a una prioritarizzazione e un coordinamento migliori dei finanziamenti;
  • l´istituzione di strutture gestionali giuridiche e finanziarie sul modello della società europea, che potrebbero essere create appositamente per ciascun progetto transnazionale, contribuendo a migliorare la trasparenza e il coordinamento, semplificando le pratiche amministrative, riducendo le spese generali e consentendo la realizzazione di economie di scala,
    l´istituzione di un´eventuale struttura per la promozione e il coordinamento della gestione delle TEN-T;
  • la concessione, nel caso di progetto economicamente validi, di eventuali prestiti e garanzie di prestito comunitari, per assicurare una copertura contro i rischi, compresi i rischi politici.

Proposta di direttiva sui sistemi di telepedaggio stradale

La proposta di direttiva presentata oggi punta alla creazione di un servizio elettronico europeo di pagamento del pedaggio per garantire l´interoperabilità di questi sistemi di pagamento nel mercato interno e favorirà l´elaborazione di politiche in materia di tariffazione delle infrastrutture a livello europeo.
La direttiva sarà applicabile a tutti i tipi di sistemi di pagamento del pedaggio di strade, ponti, tunnel e persino traghetti, delle TEN-T e delle reti urbane o interurbane e sarà basata su un contratto d´abbonamento per utente e un dispositivo elettronico per veicolo.
I vantaggi: riduzione della congestione, maggiore flusso del traffico e minor numero di transazioni in denaro liquido ai caselli. Le proposte faciliteranno lo sviluppo della società dell´informazione, integrando sistemi microonde, sistemi di localizzazione via satellite GNSS e sistemi di telefonia mobile GSM/GPRS.
Il sistema proposto è un servizio unico europeo di pagamento del pedaggio, che gli utenti potrebbero sottoscrivere presso i gestori di qualsiasi tratto della rete. I gestori dei sistemi di pagamento del pedaggio devono essere in grado di offrire il servizio dal 1° gennaio 2005 a tutti i veicoli di oltre 3,5 tonnellate o che trasportano oltre 9 persone e dal 2010 per tutte le altre classi di veicoli.
Sarà istituito un accordo tra i gestori in merito alle funzioni disponibili, alla qualità e alla quantità del servizio, in vista di un´armonizzazione tecnica, il che costituirà una garanzia di interoperabilità e terrà conto dell´evoluzione tecnologica. Saranno previste disposizioni specifiche per utenti occasionali ed altri casi particolari. La Commissione sarà assistita da un comitato di regolamentazione, che si occuperà di tutte le modalità necessarie per lanciare il servizio, compresa la scelta delle tecnologie su cui questo sarà basato.

Antefatti
L´interconnessione e l´interoperabilità delle TEN-T sono al centro della politica comunitaria fin dal trattato di Maastricht nel 1993 e sono divenute realtà con gli orientamenti definiti nel 1996.
Il Libro bianco sui trasporti ha messo in luce i problemi della realizzazione delle reti transeuropee dei trasporti, in particolare la questione del finanziamento dell´opera per un costo stimato di ? 400 miliardi fino al 2010, oltre agli importi aggiuntivi necessari per l´allargamento. Dati gli attuali livelli di investimento, pari a ? 15-20 miliardi annui, è utopistico ritenere che la rete possa essere ultimata entro i tempi prestabiliti ricorrendo al solo finanziamento pubblico. Anche se il finanziamento privato attraverso le PPP risolve il problema solo in parte, in special modo per i progetti meglio definiti in grado di generare proventi con una ragionevole certezza, gli investimenti privati vanno incoraggiati. Sarà utile anche il ricorso a strutture aziendali e meccanismi di finanziamento nuovi.

1 – Regolamento CE) n. 2157/2001 del Consiglio, dell´8 ottobre 2001, relativo allo statuto della Società europea (SE), GU L 294 del 10.11.2001.
2 – Ai sensi del titolo XV del trattato che istituisce la Comunità europea. Anche gli articoli 103, paragrafo 1, e 267 del trattato prevedono garanzie da parte degli Stati membri e della Banca europea per gli investimenti.
3 – Preannunciata nel Libro bianco :
´La politica europea dei trasporti fino al 2010: il momento delle scelte´.
4 – Articolo 155 del trattato che istituisce la Comunità europea.
5 – Decisione n. 1692/96/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 luglio 1996 sugli orientamenti comunitari per lo sviluppo della rete transeuropea dei trasporti, GU L 228 del 9.9.1996.

Manuela Michelini – clickmobility.it

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