FILT-CGIL FIT-CISL UILTRASPORTI Segreterie Nazionali TRASPORO PUBBLICO LOCALE CONTRATTO 2004/2007 PROPOSTA DI PIATTAFORMA RIVENDICATIVA Le Segreterie Nazionali Filt-Cgil Fit-Cisl Uiltrasporti , a conclusione della discussione unitaria, propongono la seguente bozza
FILT-CGIL FIT-CISL UILTRASPORTI Segreterie Nazionali TRASPORO PUBBLICO LOCALE CONTRATTO 2004/2007 PROPOSTA DI PIATTAFORMA RIVENDICATIVA Le Segreterie Nazionali Filt-Cgil Fit-Cisl Uiltrasporti , a conclusione della discussione unitaria, propongono la seguente bozza di piattaforma per il rinnovo del Contratto Collettivo per il quadriennio 2004-2007. La piattaforma sarà inviata alle controparti a conclusione delle assemblee nei posti di lavoro. L´avvio della discussione sulla piattaforma contrattuale avviene in una situazione del Trasporto pubblico locale che non ha registrato cambiamenti, rispetto alle condizioni di grave crisi che hanno portato alla difficile conclusione dell´accordo per il secondo biennio economico. Quanto è successo nel Trasporto pubblico locale, in occasione del rinnovo del secondo biennio economico del contratto, ha rappresentato il punto di tracollo di un equilibrio altamente precario. Si sono drammaticamente sommati le contraddizioni, i ritardi e le inadempienze che hanno pesantemente attaccato i fondamentali presupposti della Riforma del settore. I problemi che la vertenza ha messo in evidenza sono ancora tutti aperti e possono far proseguire in modo irreversibile la crisi in atto. Il trasporto locale è stato privato, negli ultimi due anni, degli elementi fondamentali necessari all´affermazione del processo di cambiamento e di sviluppo. La cancellazione di qualsiasi intervento di programmazione si è manifestata con la mancanza di un sistema di regole, in grado di governare i processi di liberalizzazione, e con la grave mancanza di risorse trasferite. Ad aggravare la situazione ha contribuito il duraturo conflitto istituzionale tra Governo e Regioni sulle modalità attuative del federalismo in materia di trasporti. Il trasferimento di competenze risente del caos che si è determinato in Parlamento, in relazione alle regole e ai tempi per l´affidamento del servizio attraverso modalità ad evidenza pubblica. La data del 31 dicembre 2003, che doveva rappresentare la scadenza decisiva per la messa a gara del servizio, è passata nel pieno del conflitto normativo, con tre diversi provvedimenti legislativi, in contrasto tra loro, che attendono ancora sintesi e conclusione in Parlamento. Il trasferimento di risorse è fermo da cinque anni e per consentire la conclusione del secondo biennio del contratto passato è stato necessario imporre ai cittadini un aggravio dell´accisa sulla benzina. Questo provvedimento ripiana i costi del 2° biennio e non interviene sulle carenze strutturali relative agli investimenti e allo sviluppo del servizio: rimangono drammaticamente aperti tutti i problemi collegati alla riduzione progressiva dei trasferimenti. È necessario che tutti si impegnino a cambiare le cose in tempi brevi prima che il degrado diventi irreversibile. Al Governo e al Parlamento chiediamo che si occupino finalmente delle loro competenze in materia di trasporto pubblico locale. È necessario fare chiarezza intorno all´attuazione del federalismo, ponendo fine allo scarico di responsabilità tra Governo e Regioni e riconoscendo le rispettive titolarità. Il federalismo incompiuto, conflittuale e privato delle necessarie risorse è la causa principale del disastro presente nel settore. Governo e Parlamento rimangono i principali titolari delle risorse destinate al settore e delle regole per la liberalizzazione; per quanto riguarda la messa a gara del servizio devono risolvere l´enorme contraddizione prodotta dai diversi provvedimenti legislativi presenti in Parlamento. Ai provvedimenti di rinvio, l´ultima finanziaria affianca la possibilità di affidamento diretto, attraverso la parziale privatizzazione e la gestione ´´in house´´ e rimangono le precedenti norme che consentono forme di liberalizzazione attraverso la frantumazione delle imprese. L´affidamento diretto è collegato, occasionalmente e pericolosamente, alla privatizzazione di quote delle aziende. Il frutto di queste gravi incertezze legislative sarà, inevitabilmente, il peggioramento dello stato di crisi e la messa fuori gioco di qualsiasi prospettiva di sviluppo e di costruzione di un adeguato sistema imprenditoriale nel settore. Per uscire da questo stato di cose al Governo e al Parlamento chiediamo che l´affidamento del servizio avvenga attraverso un complesso di regole in grado di favorire la crescita di un adeguato sistema imprenditoriale nel settore, superando l´attuale eccessiva frammentazione aziendale che produce diseconomie e grandissime resistenze ai processi di cambiamento. Questo comporta la necessità di regole che sostengano la nascita di imprese strutturate, salvaguardando la presenza pubblica, da considerare una risorsa in questo settore, bloccando la logica delle privatizzazioni e delle ATI. Un assetto delle regole che rispetti queste premesse può favorire una migliore utilizzazione delle maggiori risorse che devono essere trasferite al settore per favorire lo sviluppo e dare finalmente risposta alle attese dei cittadini che chiedono più servizio pubblico e migliore qualità della vita nelle città. Dalla continua emergenza ambientale non si esce con qualche blocco domenicale della circolazione, ci vogliono interventi di programmazione, risorse da destinare agli investimenti e alla crescita dell´offerta. Tutto questo manca e la gravità della situazione richiede interventi atti a cambiare radicalmente le cose. Per quanto riguarda i lavoratori del settore il sistema di regole deve comprendere il riconoscimento della clausola sociale negli eventuali subentri di azienda. In questo settore le aziende vivono, per almeno il 65% di trasferimenti pubblici e continueranno a ricevere queste risorse anche dopo la messa a gara del servizio. La richiesta di applicazione del contratto, in tutte le aziende che godono dei trasferimenti pubblici, e il riconoscimento della clausola sociale nelle gare, rimane la regola fondamentale di tutela del lavoro e di regolazione del mercato. REGOLE E RISORSE sono le nostre principali richieste da molto tempo, rimaste senza risposta da parte del Governo. Riconfermiamo la richiesta avanzata insieme alle Confederazioni CGIL CISL UIL di attivazione del tavolo congiunto tra Governo, Regioni, Enti locali e Rappresentanze sociali per discutere dei necessari interventi di carattere strutturale, in grado di garantire una prospettiva di uscita dalla crisi e di sviluppo al trasporto locale. Alle Regioni, Comuni e Province chiediamo di dare la giusta posizione al Trasporto pubblico locale nell´ambito delle priorità che competono a questo fondamentale servizio. Troppi ritardi, troppe distrazioni si sono accumulati nel tempo intorno al problema. Spesso è stato considerato un costo da contenere anziché occasione di sviluppo e di ottimale utilizzo della spesa, per dare risposta alle attese dei cittadini. Ormai l´emergenza non si può più nascondere o sottovalutare, ci vogliono scelte politiche in grado di produrre risultati concreti in merito agli investimenti, alla pianificazione degli interventi sul traffico urbano, alla crescita del sistema delle imprese, al reperimento delle risorse necessarie. L´inerzia registrata nel recente passato ha prodotto molti danni, il continuo rimpallo delle responsabilità, con il Governo centrale, ha fatto il resto. Anche se risente dei limiti molte volte denunciati, il federalismo ha trasferito alle Regioni e agli Enti locali competenze e possibilità di intervento sulla programmazione e sulle decisioni di spesa di grandissima rilevanza. Bisogna che se ne faccia l´uso necessario a garantire lo sviluppo del trasporto pubblico locale. A partire dalla necessaria attenzione al futuro delle imprese del settore, in maggioranza di proprietà pubblica, che non possono essere lasciate prive di regole e di risorse, alle quali vanno offerte prospettive di sviluppo, alternative alla progressiva frantumazione e privatizzazione, che rischia di dissipare un enorme patrimonio produttivo. Anche Regioni e Comuni si devono impegnare per dare finalmente attuazione al tavolo di confronto congiunto. Alle Rappresentanze dei consumatori utenti del servizio pubblico e ai cittadini diciamo che l´iniziativa del sindacato per lo sviluppo, per le regole, per le risorse necessita di una convergente azione dei rappresentanti dei cittadini utenti. Il tema della qualità del servizio, della tutela della salute e della vivibilità delle aree urbane deve essere sempre più terreno di iniziativa comune. Alle controparti datoriali e alle Imprese chiediamo di smetterla con le scelte distruttive che hanno governato i loro comportamenti recenti, a partire dalla disastrosa conduzione della vertenza per il secondo biennio del contratto passato. Hanno scelto di agire nel consolidato terreno di pressione verso le Istituzioni, chiedendo risorse e bloccando il confronto contrattuale, fino a produrre esiti traumatici di rottura di qualsiasi possibilità di dialogo tra le parti sociali. Il tutto nella logica perdente della conservazione dell´attuale sistema delle imprese che, anziché all´interesse collettivo, guarda all´autotutela dell´esistente. Tutto questo ha prodotto pressioni di vario tipo nei confronti delle istituzioni, ai vari livelli, nel tentativo di bloccare qualsiasi processo di cambiamento. Le conseguenze sono state l´indebolimento di tutto il comparto e una crescente esposizione alla possibilità che i grandi operatori europei occupino quote importanti del mercato nazionale. È del tutto evidente che le Associazioni datoriali devono cambiare molte cose, nei rapporti con le Istituzioni e nei confronti dei lavoratori e delle loro rappresentanze sindacali. Occorre ricostruire un sistema relazionale devastato dai comportamenti delle associazioni datoriali. Non sembra che tutto questo sia nelle intenzioni delle controparti. Non ci sono segnali di cambio di atteggiamento da parte di ASSTRA e ANAV che, in vista delle scadenze contrattuali, si presentano con le solite posizioni di chiusura preliminare e di provocazione. Devono però sapere che non hanno alternativa, non consentiremo loro di riprodurre una situazione analoga a quella del precedente biennio: se rinunciano al loro ruolo e non si riconoscono come controparti sarà necessario prenderne atto e valutare unitariamente come condurre la vertenza contrattuale. Alle controparti e alle Istituzioni facciamo presente che il rinnovo del contratto di lavoro, insieme agli interventi di carattere strutturale nel settore, che ci aspettiamo dal tavolo di confronto congiunto, rappresenta lo strumento fondamentale per la ricostruzione di un sistema di regole, per la tutela occupazionale, per l´affermazione dei diritti e per la tutela del reddito dei lavoratori del settore. Con i seguenti obiettivi principali chiediamo l´attivazione del tavolo congiunto: Regole certe per il governo del cambiamento e per le modalità di affidamento del servizio Salvaguardia del settore e sviluppo di un sistema basato sulla costituzione di imprese strutturate, in grado di affrontare i cambiamenti in atto e conseguente superamento dell´eccessiva frammentazione produttiv Incremento delle risorse destinate al settore per gli investimenti, per gli interventi sulle infrastrutture, per la dimensione del servizio offerta Applicazione del contratto nazionale a tutte le aziende che ricevono i trasferimenti pubblici, riconoscimento della clausola sociale nelle procedure di gara e nei cambi di azienda. FILT, FIT e UILT ripropongono, con la proposta di piattaforma, la necessità di riportare il confronto con le controparti e con le istituzioni sulle questioni fondamentali che possono realizzare l´equilibrio tra i diritti dei lavoratori, le tutele contrattuali e le clausole sociali, con gli obiettivi più generali che riguardano l´assetto del settore, la politica di programmazione e la stabilizzazione del flusso di risorse necessarie per sostenere gli investimenti e lo sviluppo del Trasporto locale, per troppo tempo lasciato colpevolmente senza governo. Caratteristiche e campo d´applicazione del contratto Il contratto dovrà consolidare le caratteristiche di contratto di settore della mobilità del precedente quadriennio, anche attraverso un testo organico che realizzi il recepimento, l´integrazione e i necessari aggiornamenti delle diverse fonti che regolano la condizione contrattuale dei lavoratori del settore. Filt, Fit e Uilt chiedono alle controparti interessate di estendere l´area di applicazione del contratto della mobilità ai lavoratori dipendenti dalle imprese del noleggio, attraverso le necessarie soluzioni di confluenza, in modo tale da unificare le condizioni contrattuali dei lavoratori dipendenti da imprese di trasporto collettivo che nei molti casi in cui agiscono sui due segmenti di attività. Livelli di contrattazione e sistema delle relazioni sindacali Il contratto dovrà riconfermare, nell´ambito dei due livelli contrattuali, complementari e integrati tra di loro, i contenuti e le scadenze delle fasi di contrattazione nazionale e aziendale. Il nuovo contratto dovrà individuare le condizioni per l´esigibilità della contrattazione aziendale, sulla base delle materie individuate dal CCNL, in tutte le imprese del settore, valorizzando il ruolo delle RSU/RSA e OO.SS. territoriali, respingendo le ipotesi avanzate dalle controparti di ridimensionamento degli spazi negoziali nazionali e di secondo livello. I cambiamenti in atto nel settore per quanto riguarda l´assetto delle imprese e le modalità di affidamento del servizio, impongono la necessità di rafforzare e rendere operativi le sedi e i contenuti dei processi relazionali, in merito alle sedi della partecipazione, alla certezza delle procedure di informazione sulle materie definite dal contratto e all´esigibilità delle materie che riguardano la contrattazione aziendale. Costituzione del rapporto di lavoro Il contratto dovrà disciplinare le norme che regolano la costituzione del rapporto d´impiego tenendo conto delle caratteristiche del settore. È necessario riconoscere nel contratto che le forme di rapporto lavoro atipico sono incompatibili con la qualità, la continuità e la stessa sicurezza del servizio. Con le modalità previste dalle leggi, la costituzione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato deve rappresentare la norma. Le forme di contratto precario devono essere escluse per il personale dell´esercizio, impegnato in attività che riguardano il rapporto con la sicurezza del trasporto delle persone e limitate al minimo in tutti gli altri casi. I problemi emersi in occasione della vertenza per il secondo biennio, in ordine al lavoro precario delle fasce più giovani dei dipendenti, deve trovare soluzione con il contratto e su questo punto le imprese sono chiamate ad assumersi la responsabilità di riconoscere le soluzioni necessarie ad un problema di grande rilevanza contrattuale e sociale. Aree di sosta e di parcheggio Con la sottoscrizione del CCNL in data 27.11.2000 fu creata la 4^ area della nuova classificazione per tutti gli addetti ai servizi ausiliari della mobilità. Allo stato attuale, pochissime aziende hanno provveduto a far confluire in detta area tutti i lavoratori occupati in tali funzioni. Non essendo poche le attività di servizi ausiliari appartenenti e/o gestite in forma diretta dalle stesse aziende e/o autonomie locali, firmatarie del citato CCNL, se ne ritiene non più rinviabile l´attivazione concreta. Cambio di azienda Insieme alla necessità di norme legislative a livello nazionale e Regionale che devono riconoscere il ruolo del contratto nazionale della mobilità, come elemento insostituibile di tutela del lavoro e di clausola sociale in presenza delle rilevanti trasformazioni in corso nell´assetto delle imprese e nelle modalità di affidamento del servizio, è necessario definire contrattualmente i contenuti delle tutele per i lavoratori in caso di cambio azienda, nelle diverse situazioni in cui l´evento si può presentare, riconoscendo l´insieme dei trattamenti contrattuali in atto. Nuove norme del codice della strada L´adozione della nuova normativa contenuta nel Codice della Strada ormai in vigore dal 30 giugno 2003, prevede un nuovo sistema sanzionatorio a carico del guidatore di auto. Tale sistema, basato come è ormai noto, sul punteggio decrescente proporzionale alle infrazioni commesse, può portare al ritiro della patente a carico dei maggiori indisciplinati. Pur consapevoli della necessità di un sistema rafforzativo in tema di sicurezza stradale, le nuove sanzioni previste dal codice stradale si pongono, per diversi aspetti, in contrasto con le normative inerenti l´organizzazione dei servizi che le aziende di trasporto pubblico locale erogano quotidianamente. Non essendo rari infatti i casi di infrazione non dipendenti da responsabilità dell´operatore ma legati alle esigenze organizzative aziendali, possono crearsi delle situazioni, quindi, non imputabili agli operatori di esercizio ma cagionevoli tuttavia ai fini della conservazione dei punti previsti dal nuovo sistema Al fine di evitare l´accrescersi di tale situazione si propone un sistema di salvaguardia della patente di guida dei lavoratori per tutte quelle situazioni indipendenti dalla loro diretta responsabilità ed imputabili a questioni di viabilità, sosta selvaggia, condizioni della vettura, carenza di documentazione, dotazione di bordo ecc. partendo dal recupero dei punti e/o della patente a carico dell´azienda Cral Si richiede un maggiore e più proficuo impegno da parte delle aziende volto a promuovere ed a sostenere, attraverso le attività dei dopolavori, il massimo delle attività legate al tempo libero dei lavoratori, confermando la gestione mista rappresentanti delle aziende e dei lavoratori con la maggioranza di quest´ultimi eletti tra i lavoratori. Orario di lavoro Si conferma la richiesta di riduzione dell´orario settimanale a 38 ore per tutti i lavoratori del settore. In relazione alla riduzione di orario si dovranno riproporzionare riposi giornalieri e nastri lavorativi. Si deve considerare assolutamente confermata la contrattazione aziendale sugli orari e sulla loro distribuzione giornaliera e settimanale. Inquadramento professionale e modifiche relative ai lavoratori più giovani Per quanto riguarda il sistema di classificazione e di inquadramento del precedente contratto si propone la sostanziale riconferma. La modifica proposta è coerente con quanto proposto nelle linee guida e riguarda l´inquadramento dei lavoratori più giovani nell´area dei conducenti. Si propone di cambiare, per i conducenti il periodo di permanenza nei parametri realizzando la seguente progressione: per gli operatori di esercizio posizione 1, assunzione a parametro 140 e permanenza per cinque anni, passaggio al parametro 158 e permanenza per altri sette anni, al termine dei sette anni passaggio al parametro 175 con permanenza di nove anni e inquadramento al parametro 183 al termine dei nove anni; per tutto il personale di guida e di condotta la modifica della sequenza 9, 7, 5 anni attuale nella nuova 5, 7, 9; si propone l´anticipo di due APA al parametro 140 per il personale di guida. Nell´applicazione della norma occorre adottare le correzioni necessarie per evitare scavalchi nei confronti del personale già in servizio. Questi interventi correttivi sull´inquadramento e le richieste avanzate relativamente alla costituzione del rapporto di lavoro, rappresentano la risposta necessaria ai problemi che riguardano i lavoratori più giovani, in particolare per le forme precarie di impiego e per le differenze salariali nei confronti dei lavoratori più anziani. Miglioramenti economici Si confermano le voci che costituiscono la retribuzione convenzionale poste alla base dei rinnovi contrattuali a partire dal 1997. La retribuzione di riferimento, calcolata fino al 2° biennio del passato contratto sul parametro 175, deve essere individuata in un parametro medio convenzionale più corrispondente alla reale distribuzione degli inquadramenti professionali nelle aziende del settore. Si propone pertanto di riproporzionare la retribuzione convenzionale dal parametro 175 al nuovo parametro medio di riferimento 167. La rivalutazione delle retribuzioni, considerati gli andamenti inflazionistici, comporta la richiesta del 6,5% di aumento. Pertanto al parametro medio convenzionale 167 la richiesta è di ? 131.00 comprensiva dei ? 25.00, mancanti dal precedente biennio. Riordino della retribuzione Il rinnovo del contratto deve essere l´occasione per il riordino della retribuzione che, fermo restando il sistema di classificazione e di inquadramento, semplifichi, a parità di trattamento, le voci della retribuzione realizzando i possibili accorpamenti a partire dal conglobamento in paga base delle voci stabili della retribuzione nazionale. In questo ambito va trovata soluzione agli inquadramenti residui con AP (ad personam) e parametri ad esaurimento. Si ritiene altresì di proporre l´armonizzazione dei trattamenti accessori relativi alla diaria e alla trasferta. Su questi contenuti della proposta di piattaforma le Segreterie nazionali Filt, Fit e Uiltrasporti avviano la discussione in categoria. A conclusione della consultazione la piattaforma, con i contributi e le integrazioni sarà presentata alle controparti, alle quali chiederemo subito tempi certi per l´avvio e la conclusione del negoziato. L´esperienza del secondo biennio non si può ripetere, le intenzioni delle parti vanno dichiarate subito, ASSTRA e ANAV e i rappresentanti delle istituzioni devono sapere che non è più possibile ripetere la rovinosa esperienza del blocco negoziale che ha prodotto i guasti dei due anni trascorsi. Il percorso di consultazione Le assemblee nei posti di lavoro si svolgeranno a partire dal giorno 8 marzo p.v. Per i giorni 22 e 23 marzo p.v. è prevista l´assemblea nazionale dei quadri e delegati, per la definitiva approvazione della piattaforma e la successiva presentazione alle controparti. Chiediamo a tutti i lavoratori di partecipare alle assemblee, di discutere con le RSU e con i rappresentanti sindacali, sul futuro del trasporto locale, sul futuro della propria azienda, sulle proposte del sindacato per uscire dalla grave crisi del settore. Chiediamo di discutere della proposta di piattaforma per il nuovo contratto, che deve essere la piattaforma dei lavoratori del TPL, per la tutela dell´occupazione e del reddito e per l´affermazione di una prospettiva del settore che si lasci alle spalle l´attuale incertezza e precarietà. In una vicenda così complessa e condizionata pesantemente dalle decisioni delle istituzioni (ai vari livelli) non sono ammesse semplificazioni e scorciatoie negoziali. Solo la discussione e il coinvolgimento democratico possono sostenere una vertenza difficile, che si rivolge alle controparti per il rinnovo del contratto e alle istituzioni tutte per la risoluzione dei problemi strutturali del settore. Le Segreterie Nazionali FILT FIT UILT sono impegnate a sostenere l´avvio e la conclusione della vertenza contrattuale, attraverso una forte iniziativa unitaria, nei confronti delle controparti e delle istituzioni interessate. Considerata la particolare difficoltà della vertenza è necessario un diffuso e convinto sostegno di mobilitazione e partecipazione dell´insieme della categoria fino alla definizione dell´ipotesi di accordo che sarà sottoposta, unitariamente, alla consultazione e alla validazione dei lavoratori del settore.

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