Oggetto in questi giorni di numerosi servizi televisivi nazionali, è stata additata anche da Franco Battiato, a Reggio per uno dei primi concerti della sua tournée italiana
L’esperienza di mobilità sostenibile reggiana, in particolare quella che prevede l’uso sempre più ampio e diffuso di veicoli elettrici nelle aree urbane, viene in questi giorni segnalata con grande rilievo dagli organi d’informazione nazionali (specie dalle emittenti televisive RAI), come un esempio di “buona pratica” da seguire.
Ne sono testimonianza il servizio televisivo, a cura di Piero Cipriani, “Da Reggio Emilia, prima città elettrica d’Europa, un buon esempio di mobilità sostenibile”, andato in onda sul TG3 nazionale domenica 30 gennaio sera, alle 19.20 (v. in allegato la trascrizione dell’intero servizio giornalistico) e che sarà poi replicato (nella sua versione integrale) venerdì 11 febbraio, nell’ambito dello speciale TG3 Economia delle 12.30, così come la diretta televisiva, che sarà trasmessa nell’ambito del programma “Rai Utile” del canale digitale RAI (in onda su Sky-tv) e che vedrà ospiti l’assessore comunale alla Mobilità di Reggio Emilia, Alberto Santel, il direttore generale dell’Azienda Consorziale Trasporti reggiana Paolo Rodighiero e il presidente della Commissione Italiana Veicoli Elettrici Stradali CEI CIVES Pietro Menga.
Un “esempio” che è stato salutato anche da Franco Battiato, che ieri, nel corso della conferenza stampa che ha preceduto il suo concerto al Palasport di Reggio, ha commentato: «Rispetto Reggio, perché è una città all’avanguardia su alcuni temi come l’ecologia: la prima in Italia con le sue macchine elettriche… dovrebbe servire da esempio anche alle altre città del nostro Paese!».
«L’esperienza di mobilità sostenibile avviata cinque anni or sono nella nostra città, e che ha fatto di Reggio Emilia la prima città “elettrica” d’Europa, costituisce in effetti un esempio di “buona pratica”, che dimostra nel modo più efficace come sia possibile promuovere e diffondere sin d’ora l’uso dell’auto elettrica in ambito urbano, attuando così concreti interventi di compatibilità ambientale, senza attendere la comparsa di tecnologie magari ancor più stimolanti, ma lontane nel tempo», ha commentato l’assessore alla Mobilità comunale Alberto Santel.
«Il progetto di mobilità “elettrica” avviato nel 2000 a Reggio Emilia per iniziativa della nostra Azienda Consorziale Trasporti e della sua partecipata TIL – un progetto che ha ottenuto significativi riconoscimenti a livello internazionale (si pensi al prestigioso “Global E-Visionary Award” assegnato nel 2003 alla nostra città, che – al pari di Los Angeles per le Americhe e Yokohama per l’area Asia-Pacifico – ha conquistato il primato europeo per il suo impegno nell’uso e nella diffusione di veicoli elettrici in ambito urbano) e che oggi conquista la ribalta delle cronache nazionali – dà il senso di come l’amministrazione comunale si sia mossa e intenda continuare a muoversi, in termini sempre più incisivi, per migliorare l’ambiente. Un insieme di interventi che, complessivamente, concorrono a rendere più respirabile l’aria di Reggio Emilia. Tra i più importanti: l’adozione di mezzi pubblici e privati a basso impatto ambientale (minibus a trazione elettrica per il centro cittadino, taxi a metano o GPL, flotte pubbliche elettriche, a metano o GPL); l’acquisto di mezzi pubblici ecocompatibili (come i bus urbani a GPL o quelli extraurbani a trazione diesel omologati “Euro 3”); l’uso di carburanti migliori (come il gasolio a bassissimo tenore di zolfo) e di sistemi di filtrazione antiparticolato (CRT) sui bus urbani ed extraurbani; la sperimentazione e la verifica costante di nuove tecnologie», ha proseguito l’assessore Santel.
«L’obiettivo che ci siamo dati – ha sottolineato Santel – è di arrivare a impiegare per le attività di trasporto passeggeri e merci di Reggio Emilia un numero sempre più consistente di veicoli elettrici: entro la fine del 2005, prevediamo di avere in circolazione nella nostra città una flotta di non meno di 400 veicoli elettrici».
«Il progetto al quale l’Azienda Consorziale Trasporti di Reggio Emilia, con la sua società partecipata TIL, ha saputo dare vita (e che continua a ottenere importanti risconoscimenti, a livello nazionale così come internazionale), è nato cinque anni fa, da un’idea molto semplice: “convertire” all’uso del veicolo elettrico le principali aziende, pubbliche e private, che ogni giorno, per svolgere il proprio lavoro, fanno transitare i loro mezzi sulle strade del comune di Reggio Emilia: chi per trasportare passeggeri, chi per pulire le strade e raccogliere i rifiuti, chi per assistere gli anziani e i disabili. Dalla sensibilità ambientale e dalla collaborazione di ACT e di TIL, di FCR Farmacie Comunali Riunite, così come di AGAC Servizi Energetici e Ambientali e di Confcommercio, che hanno scelto di impiegare in modo sempre più massiccio, nei loro quotidiani servizi alla comunità, veicoli a propulsione elettrica, è iniziata una delle più avanzate esperienze di mobilità sostenibile, pubblica e privata, di rilievo non solo nazionale, ma di levatura mondiale», ha spiegato il direttore generale di ACT Paolo Rodighiero.
«Grazie agli oltre trecento veicoli elettrici in circolazione sulle strade della città, lo scorso anno Reggio Emilia ha evitato l’immissione in atmosfera di oltre 300 tonnellate di anidride carbonica», ha illustrato l’amministratore delegato di TIL Roberto Badalotti.CS – ACT Reggio Emilia

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