Crolla la sensibilità ambientale, crescono la propensione ad andare a piedi (dal 12,8 al 38,2%) e il ricorso ai mezzi pubblici (+5,6%), calano le due ruote
La quattro ruote, in netta frenata, è entrata in crisi e L'automobilista italiano si ritrova in completa fase di adattamento darwiniano, condizionato cioè da fattori esterni.
Fattori quali costi sempre più alti, rischi di decurtazione dei punti patente e blocchi del traffico.
Presto per dire se la frenata dei consumi sia dovuta alla consapevolezza di dover inventare un nuovo rapporto con L'auto o non sia, invece, una reazione ai troppi "fattori di stress". Il trend, inoltre, è ancora troppo acerbo per poter essere considerato di lungo percorso (o, addirittura, stabile), anche perché il carattere "eterodiretto" della frenata e L'importanza delle 4 ruote nella storia del costume italiano invitano alla prudenza interpretativa.
Se crolla la sensibilità ambientale, crescono la propensione ad andare a piedi (dal 12,8 al 38,2%) e il ricorso ai mezzi pubblici (+5,6%), così come cala L'uso delle due ruote.
Questi sono solo alcuni degli elementi rilevati.
Ma vediamo in estrema sintesi quant'altro emerge dal rapporto nei punti essenziali:
crescono i costi, frenano i consumi (da 21mila a 19mila km/anno: -9,5%).
Diminuisce la spesa media per L'auto (4mila euro L'anno; -9% rispetto 2003).
Autostrade meno usate (-7,5%).
Mercato auto stazionario in attesa di incentivi (determinanti per 1 italiano su 2).
Benzina: spesa ingiusta, ma solo 1 su 4 sa quanto incidono le tasse.
In calo fedeltà a distributore (-7,5%) e marca (-7,2%).
Assicurazione: 35% soci ACI favorevole a polizze "4+2"; 76% italiani favorevole ad agganciare la polizza ai punti patente.
Successo patente a punti: meno incidenti (-18,3%), morti (-18,6) e feriti (-22%), ma anche: meno multe, meno riparazioni e più "bonus".
Misure anti-inquinamento: "si" (61,7%), "ma non nella mia città" (61,4%): 4 italiani su 10 non possono fare a meno delL'auto.
In caduta libera multe e comportamenti trasgressivi.
Illuminazione strade: insufficiente/pessima per 30% italiani in città e 33,7% su statali.
Manto stradale: insufficiente/pessimo per 48,5% in città e 42,5% su statali.
Misure anti traffico: 36% critici, 35.4% soddisfatti, 28% neutrali.
Trasgressioni: in calo grazie a patente a punti e minore uso auto.
XIV Rapporto Automobile ACI-CensisManu Mich. – clickmobility.it


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