Una proposta a più voci entro il 31 dicembre 2006

PERUGIA. TPL: LA RIORGANIZZAZIONE DEL SETTORE OGGETTO DI UN PROTOCOLLO D'INTESA

PERUGIA. TPL: LA RIORGANIZZAZIONE DEL SETTORE OGGETTO DI UN PROTOCOLLO D'INTESA

Il documento firmato ieri da Regione Umbria, Province di Perugia e Terni e i Comuni di Perugia, Terni e Spoleto, presenti nelle aziende di tplTra le priorità le esigenze degli utenti, la riduzione della congestione e dell’inquinamento e l’adeguamento degli orari dei treni

Punta alla riorganizzazione dei servizi di tpl  per migliorarne l’efficienza, la rapidità,  l’economicità e la sostenibilità ambientale il protocollo d'intesa siglato ieri in Regione.

Un obiettivo a più voci quello che sottoscritto dalla Regione Umbria, dalle Province di Perugia e Terni e dai Comuni di Perugia, Terni e Spoleto, presenti nelle aziende di trasporto pubblico locale.  

“Il servizio di tpl umbro necessita di una riorganizzazione per affrontare nuovi bisogni ed esigenze degli utenti, in particolare dei pendolari – ha detto l’assessore regionale al trasporto pubblico locale ed alla mobilità alternativa, Silvano Rometti -. Tra le priorità ci sono anche la riduzione della congestione e dell’inquinamento e l’adeguamento degli orari dei treni. L’obiettivo è quello di offrire servizi in modo unitario e coordinato tra i vari bacini tenendo conto di tutte le modalità di trasporto ed evitando sovrapposizioni e competizioni fra le varie aziende.

Dovrà inoltre  – ha aggiunto Rometti – essere presa in esame l’organizzazione societaria di coordina- mento di alcune attività delle aziende umbre di trasporto pubblico locale, come ‘Apm’, ‘Atc’, Spoletina e ‘Ferrovia centrale umbra’, che dovranno garantire la coerenza delle strategie aziendali con la programmazione regionale, ma anche assicurare la gestione di servizi comunali e perseguire azioni di miglioramento del servizio, contenendo la spesa. Tutto ciò dovrebbe portare verso una gestione integrata di alcune funzioni gestionali, anche attraverso il coordinamento societario delle attuali aziende che manterranno comunque la loro struttura”.

Nel Protocollo è evidenziato che le Province ed i Comuni s’impegnano a partecipare al finanziamento del trasporto pubblico locale con risorse adeguate per rendere più competitivo il servizio.
Inoltre, il processo di riorganizzazione del settore sarà predisposto da un comitato tecnico coordinato dalla Regione e costituito da rappresentanti degli enti proprietari delle aziende di trasporto pubblico e da esperti esterni che, entro il 31 dicembre 2006, dovranno elaborare una proposta di riorganizzazione dei servizi.

“Occorre anche trovare risorse per le nuove forme di mobilità alternativa al fine di rendere più competitivo il trasporto pubblico locale – ha proseguito Rometti –. Il Piano regionale dei trasporti  assegna un ruolo fondamentale al trasporto ferroviario stabilendo che, a sua volta,  il sistema delle autolinee dovrà essere compatibile con questo indirizzo".

Per il riassetto dei servizi ferroviari di interesse regionale è già in fase di studio una proposta che dovrà essere estesa ed integrata con un analogo studio per la riorganizzazione dei servizi di trasporto pubblico locale su gomma il tutto per favorire l’uso integrato ed evitare sovrapposizioni.
I contratti attualmente in vigore nel settore riguardano i servizi di trasporto pubblico locale automobili- stico, urbano ed extraurbano, interregionale ed ex FCU, nonché i servizi di “TPL” mediante impianti fissi meccanizzati nel Comune di Perugia e, per almeno 6 mila ore di funzionamento, della funicolare terrestre nel Comune di Orvieto.
La  percorrenza annua è di  29 milioni 783 mila vetture per chilometro, per una spesa complessiva di  50 milioni 385 mila euro, di cui 39 milioni 500 mila euro provengono da contributi regionali.

Per quanto riguarda le aziende affidatarie nel perugino opera la società consortile “Ishtar” che occupa nell’ambito del trasporto pubblico locale circa 713 addetti, nello Spoletino è attiva la “T.P.L. Mobilità” con 250 addetti, nel Ternano è operativa la “Società Consortile ATC & Partners  Mobilità” con  317 addetti.
Sul fronte dei servizi ferroviari la percorrenza annua dei treni della ferrovia Centrale Umbra è di circa un milione 350 mila chilometri per una spesa di 3 milioni 900 mila euro, nel caso di “Trenitalia” la percorrenza dei treni è pari a  3 milioni 870 mila euro per un corrispettivo economico di circa  28 milioni di euro. Manu Mich. – clickmobility.it

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