A Milano aumenta la velocità dei mezzi pubblici di superficie. Tram e bus più veloci anche del 15%

Milano. Comune: “Stoccolma e Londra, nessun danno dalla congestion charge”

Milano. Comune: “Stoccolma e Londra, nessun danno dalla congestion charge”

"In entrambe le città sono stati monitorati gli effetti sul commercio dentro e fuori le zone a traffico controllato registrando risultati di fatturato positivi per i negozi posti all'interno. I documenti sono reperibili in rete o possono essere richiesti agli enti interessati"

Nessun danno alle attività commerciali a Londra e Stoccolma, dove da anni sono in funzione aree sottoposte a congestion charge.
"Questo emerge chiaramente dai documento ufficiali pubblicati dall'amministrazione comunale della città scandinava e a Londra dai report dell'azienda cittadina dei trasporti – sottolinea il Comune di Milano -. I documenti sono reperibili facilmente in rete o possono essere richiesti agli enti interessati.

In entrambe le città sono infatti stati monitorati gli effetti sul commercio dentro e fuori le zone a traffico controllato registrando risultati di fatturato positivi per i negozi posti nelle zone sottoposte alla congestion charge".

In dettaglio, a Londra la Dun & Bradstreet, fra i maggiori consulenti di marketing nel mondo, ha effettuato uno studio nel 2008 confrontando i fatturati dei negozi posti all’interno dell’area sottoposta a provvedimento con quelli al di fuori.  Lo shopping in centro resta il preferito dei londinesi con un incremento del  giro d’affari del 4.4%, ed è il solo quartiere a Londra che in quell’anno registra un dato così positivo. Inoltre, lo stesso anno, vi è stato raddoppio delle richieste di apertura delle attività commerciali nell’area a traffico limitato e una cresciuta redditività dell’8% .

A Stoccolma sono stati analizzati i fatturati delle imprese di commercio al dettaglio e all’ingrosso nel triennio 2005-2008 con un confronto con il periodo precedente all’avvio del provvedimento e con le imprese poste fuori dall’area della congestion charge e il risultato mostra un impatto positivo e un migliore andamento delle vendite. Questo nonostante in Svezia durante l’estate del 2007 vi fosse stato un forte calo di vendite nel settore retail.

Con Area C aumenta la velocità di tram, autobus e filobus. Il risultato emerge dall’analisi condotta dall’Agenzia per la Mobilità l’Ambiente e il Territorio e ha coinvolto l’insieme delle linee di superficie che transitano in Area C: 1-2-3-4-12-14-15-16-23-24 e 27 (linee tranviarie); 43, 50, 54, 57, 58, 60, 61, 73, 77, 84 e 94. Per verificare gli effetti dell’introduzione di Area C sulle velocità commerciali del trasporto pubblico di superficie sono stati analizzati e messi a confronto tre periodi diversi dell’anno: 8-9-10 novembre 2011 (Ecopass attivo); 10-11-12 gennaio 2012 (pre Area C); 17-18-19 gennaio 2012 (con Area C).

“Area C migliora significativamente la velocità commerciale dei mezzi di superficie – spiega l’assessore alla Mobilità, ambiente, arredo urbano e verde, Pierfrancesco Maran -. Questo significa più puntualità e in prospettiva più corse. Fuori da Area C la velocità dei mezzi si è mantenuta stabile”.

Nelle ore di punta del mattino l’incremento è dell’11,4 per cento (rispetto a novembre 2011) e del 9,8 per cento (pre Area C): dalle 8 alle 9 la velocità passa da 8,4  km (novembre 2011) e 8,6 km/h (periodo pre Area C) a 9,4 km/h (con Area C) ; dalle 9 alle 10 si ha un segno positivo del 13,9 per cento rispetto a novembre 2011 e del 6,3 per cento rispetto ai giorni di gennaio pre Area C. La velocità passa infatti da 8,2 km (novembre 2011) e 8,8 km/h (periodo pre Area C) a 9,3 km/h (con Area C).

Nelle ore di punta della sera si ha un aumento del 9,1 per cento (novembre 2011) e del 1,3 per cento (pre Area C): infatti dalle 17 alle 18 la velocità passa da 9,2  km  (novembre 2011) e  9,9 km/h  (periodo pre Area C) a 10,1 km/h (con Area C); dalle 18 alle 19 il segno positivo è del 9,5 per cento rispetto a novembre 2011 e del 2,9 per cento rispetto ai giorni di gennaio pre Area C.  La velocità infatti passa da  9,2 km (novembre 2011), a 9,8 km/h (periodo pre Area C) a 10,1 km/h  (con Area C). Interessante il dato della fascia oraria dalle 12 alle 13: la velocità passa da 9,4 km  (novembre 2011), a 10,2 km/h  (periodo pre Area C) a 10,4 km/h (con Area C) con un aumento rispettivamente del 10,1 per cento (novembre 2011) e del 2,1 per cento (pre Area C).

Complessivamente, la velocità commerciale dei mezzi di superficie è aumentata del 3,2 per cento, rispetto alla settimana immediatamente precedente all’entrata in vigore della ZTL, e del 9,2 per cento rispetto al campione considerato relativo al mese di novembre 2012.

L’effetto di Area C sulle velocità commerciali dei mezzi pubblici di superficie è ancora più evidente se si considerano le sole linee su gomma, che, avendo una quota di rete più elevata in promiscuo con il traffico privato, risentono maggiormente dell’effetto della congestione. Per le linee di autobus, i guadagni di velocità commerciale sono ancora più rilevanti e raggiungono complessivamente il 4,3% rispetto alla settimana di gennaio pre Area C e l’11,4 per cento, rispetto a novembre 2011. Ancora più sensibile il guadagno nell’ora di punta del mattino, superiore al 15 per cento rispetto ad entrambi i riferimenti.
 

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