Secondo il presidente Guabello, il Biellese e l'Alessandrino sono le zone più «colpite» dai tagli ai trasporti mentre altre province ne sono rimaste praticamente immun
Atap presenta un ricorso al Tar contro la Regione che «ha sbagliato il riparto dei contributi senza rispettare la legge penalizzando il Biellese che rischia di perdere il servizio di trasporto pubblico». Mentre nelle piazze e sui bus sale la protesta dei lavoratori minacciati da un taglio delle risorse del 35% (2 milioni su un fabbisogno di 5,7) il presidente dell'azienda trasporti Massimo Guabello lancia il suo attacco a piazza Castello. Troppo avara di euro. Al punto da mettere a rischio il sistema del trasporto pubblico locale. Guabello fa valere la forza dei numeri: la Regione manda a Biella un budget di 2,8 milioni. E solo per il servizio scolastico Atap ne ha stanziati già 2,3. Insomma, restano le briciole: 480 mila euro per mandare in giro i 205 mezzi a disposizione di viale Macallè. «Stiamo valutando di impugnare di fronte al Tar il piano di ripartizione delle risorse – spiega il presidente – che si basa su un metodo di calcolo difforme da quello stabilito a livello nazionale. Il risultato è che alcuni territori, il Biellese e l'Alessandrino, risultano penalizzati, mentre per le altre province i tagli sono ridotti al minimo». Lo Stato distribuisce il fondo nazionale basandosi sullo «storico»: ogni provincia riceve il 90% della somma stanziata negli anni precedenti. Con un margine del 10% di premialità in base alle capacità di ogni singola azienda di incrementare il numero dei passeggeri e dunque gli introiti derivanti dalla bigliettazione. La Regione Piemonte invece ha preso come riferimento il solo decreto legislativo 422. Che fissa al 35% il tetto minimo dei ricavi dalla vendita dei titoli di viaggio. Finanziando le aziende in proporzione al raggiungimento di quell'obiettivo: Atap, che è ferma al 12%, ne risulta penalizzata. «Il riparto non tiene conto della morfologia del Biellese – chiarisce Guabello -, con tanti piccoli Comuni distanti uno dall'altro e una velocità commerciale pari a 28,7 chilometri, la più bassa in Piemonte. La Regione dovrebbe considerare questi parametri, invece ci penalizza anche nella distribuzione delle risorse per le aree a domanda debole». Le tabelle parlano chiaro: su 8 milioni di euro a disposizione, al Biellese arriveranno solo 87 mila euro. Eppure i numeri sono tutti dalla parte di Atap. Che secondo Guabello è l'azienda che costa meno in Piemonte: 2,12 euro a chilometro contro la media del 2,17 a livello regionale; e 60 euro all'ora contro i 74 euro della media. Quanto basta a Guabello per sostenere che «la competitività di Atap è attestata da dati oggettivi. Non temiamo il confronto con nessun altro operatore a livello regionale, purché il confronto si giochi ad armi pari». Da Torino 2,8 milioni quando il solo servizio scolastico ne impegna 2,3


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