Presentato a Palazzo Isimbardi sede della Città Metropolitana il nuovo piano per l'istituzione di una nuova Agenzia Tpl
Oltre a un "pendolare" nel cda siederanno i "migliori cinque" scelti da una lista unitaria condivisa da province e comuni tramite bando.
La novità è stata presentata martedì pomeriggio a Palazzo Isimbardi. Il piano prevede il collegamento dell'hinterland a Milano, Monza e Brianza, Lodi e Pavia: quattro milioni e mezzo di utenti, un bacinoeccezionale affidato alla nascitura Agenzia Tpl (il nome del futuro ente non c'è ancora) e nel board ci saranno anche gli utenti. Così hanno deciso province e sindaci presenti nella sede della Città Metropolitana.
Oltre al nuovo modello di governance il progetto prevede investimenti da triplicare; Arianna Censi, consigliere metropolitano con delega alla Mobilità ha ricordato che "solo il 19% dei cittadini sale su un bus, l'81 preferisce l'automobile. Una tendenza che nella mobilità del futuro deve essere invertita". La ricetta proposta prevede la razionalizzazione delle tratte esistenti, collegando territori oggi slacciati fra loro potenziando un servizio insufficiente e inefficiente».
Bacini e sotto bacini verranno dopo, ad aprile, quando l'Agenzia sarà operativa. «Ora contano le scelte di fondo – ancora Censi – per dare un futuro a tutti». I Comuni sul trasporto pubblico non esitano: «È un tema su cui si gioca la ripresa». E l'incremento delle linee ipotizzato dopo anni di tagli è la soluzione a uno dei più gravi problemi avvertiti dagli amministratori. «Dobbiamo potenziare creando connessioni "orizzontali" che mancano». Il concetto è più semplice di quel che possa sembrare: il nuovo sistema ruota intorno a Milano, dove tutti, da Trezzo a Garlasco, hanno necessità di arrivare in fretta. Sulle mappe degli esperti questi flussi sono trattini verticali, dalla periferia al centro e viceversa, ai quali si aggiungeranno le tratte tra periferia e periferia, direttrici est-ovest, oggi mancanti. Andare da Cernusco a
Binasco insomma non sarà più un'odissea. Gli obiettivi sono ambiziosi: «Dobbiamo costruire un sistema
così funzionale che il 30% dei cittadini nel medio periodo deciderà di lasciare l'auto in box», ha aggiunto il consigliere metropolitano con delega alla Mobilità.


Clickmobility:


