Giampaolo Rossi il direttore del Trasporto Pubblico nell’intervista concessa all’edizione locale del quotidiano “Il Secolo XIX” annuncia il ritorno del servizio a chiamata.
«Abbiamo deciso di ripristinare il servizio a chiamata per alcune linee. Scaricando una App sul cellulare, gli utenti potranno chiamare il bus sapendo anche quanto tempo dovranno attenderlo. Sarà un servizio personalizzato: durante il tragitto, in caso venga intercettato da altri utenti, il bus potrà effettuare ulteriori fermate. Il tutto senza alcun aumento del costo del biglietto».
Così Giampaolo Rossi, direttore del Trasporto Pubblico, nell’intervista concessa all’edizione locale del quotidiano “Il Secolo XIX”, a firma di Silvia Campese, oggi in edicola.
Nel corso dell’intervista Rossi ha anche illustrato le modalità del nuovo servizio che “partirà il prima possibile”: «La qualità del servizio non è adeguata – dichiara il direttore – Ora che abbiamo dichiarato guerra all’evasione, dobbiamo migliorare la nostra offerta. I viaggiatori effettueranno la chiamata attraverso il cellulare. Partiremo dalle linee dell’entroterra e dalle frazioni. Poi lo amplieremo ai Comuni costieri per le ore notturne. L’obiettivo è duplice: da una parte, ci sarà un risparmio del chilometraggio, effettuato a vuoto. Dall’altra, l’utente avrà un servizio “customerizzato”, ossia costruito su misura. Attraverso l’App, il nostro utente potrà richiedere che il bus lo venga a prendere a una determinata fermata, dove il servizio sia in vigore. Lungo il percorso, in caso subentrino chiamate ulteriori che non implicano deviazioni, il bus si potrà fermare per caricare le persone. Un po’ come farebbe un taxi».


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