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Trasporto ferroviario: avviata la consultazione pubblica per i Servizi Intercity

Trasporto ferroviario: avviata la consultazione pubblica per i Servizi Intercity

La consultazione è rivolta a tutti i portatori di interesse, sia operatori economici potenzialmente interessati all’esecuzione dei servizi che altri stakeholder, i quali potranno compilare il questionario dedicato o inviare contributi entro il 20 marzo 2026.

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) ha reso noto che ha avviato nei giorni scorsi la consultazione pubblica sul futuro dei servizi ferroviari Intercity a media e lunga percorrenza, passaggio preliminare alla gara per l’affidamento che dovrà essere bandita entro il 30 giugno 2026.

L’iniziativa, datata 23 febbraio 2026, è prevista dalla normativa europea e dalle delibere dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART) e si inserisce nell’istruttoria avviata dal Dicastero per verificare le condizioni necessarie a garantire la coesione territoriale e l’accessibilità del territorio nazionale attraverso i servizi ferroviari passeggeri a media e lunga percorrenza.

La consultazione, conforme agli orientamenti interpretativi della Commissione europea relativi al Regolamento (CE) n. 1370/2007 e al quadro regolatorio dell’ART, è finalizzata alla definizione delle esigenze di servizio pubblico e rappresenta una fase di market test sull’offerta.

Soggetti coinvolti

La procedura è rivolta:

– agli operatori economici potenzialmente interessati allo svolgimento dei servizi;
– ai produttori di materiale rotabile, società di noleggio o leasing e titolari di beni mobili secondo quanto previsto dalla Delibera ART n. 154/2019;
– alle associazioni indicate nella medesima delibera;
– agli operatori che svolgono servizi di trasporto collettivo di linea via bus;
– ad altri stakeholder interessati.

Obiettivi della consultazione

Nell’ambito dell’analisi dell’offerta, la consultazione mira almeno a:

– individuare la più efficiente suddivisione in lotti appropriati e contendibili, secondo i criteri definiti dall’ART;
– identificare i beni essenziali o indispensabili messi a disposizione dal gestore uscente o da altri proprietari, nei limiti di quanto necessario allo svolgimento dei servizi oggetto di gara;
– effettuare una ricognizione delle caratteristiche tecnico-funzionali dei beni, nonché delle condizioni economiche e contrattuali di subentro;
definire le condizioni di qualità del servizio;
– specificare eventuali requisiti di partecipazione degli operatori;
– individuare il personale preposto all’erogazione del servizio;
– definire il “Piano di accesso al dato”.

I soggetti coinvolti potranno compilare l’apposito questionario o inviare contributi entro il 20 marzo 2026.

(fonte:mit.gov.it)

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