Il trasporto pubblico fa bene al paese. Il rapporto di Agens, stilato in collaborazione con il Politecnico di Milano, evidenzia l’impatto economico devastante nel caso di scomparsa dei mezzi di trasporto pubblici nelle città.
L’importanza di bus, tram e metropolitane per l’economia, la mobilità e la sostenibilità ambientale delle città italiane. A illustrarlo uno studio realizzato da Agens, in collaborazione con il Politecnico di Milano, riportato dall’edizione odierna del quotidiano economico “Il Sole 24 Ore” oggi in edicola.
La ricerca di Agens ha analizzato le conseguenze della scomparsa dalle città dei mezzi di trasporto pubblico ed è giunta alla conclusione che un simile scenario le conseguenze sarebbero molto gravi: la produttività nazionale diminuirebbe dell’1,2%, arrivando fino al 3,1% nelle grandi città, con una perdita economica stimata di 26,2 miliardi di euro all’anno. Questo perché molte persone avrebbero difficoltà a raggiungere il posto di lavoro e le imprese avrebbero meno lavoratori a disposizione.
Il trasporto pubblico, evidenzia il rapporto, non serve soltanto a spostare le persone, ma rappresenta anche un’importante risorsa economica. In Italia operano oltre 800 aziende del settore, che trasportano circa 5 miliardi di passeggeri ogni anno. Il comparto dispone di 12,1 miliardi di euro annui, provenienti principalmente da finanziamenti pubblici e dalla vendita di biglietti e abbonamenti. Considerando anche le attività delle imprese fornitrici, il settore genera un valore economico compreso tra 8,2 e 12,4 miliardi di euro all’anno, contribuendo al PIL nazionale.
Lo studio dimostra inoltre che, senza il trasporto pubblico, l’accessibilità ai posti di lavoro diminuirebbe mediamente del 26%, arrivando fino all’80% nelle aree urbane più densamente popolate. A Milano, per esempio, durante l’ora di punta del mattino, circa 54.000 spostamenti non potrebbero essere effettuati e 15.000 lavoratori non riuscirebbero a raggiungere il proprio impiego.
Un altro aspetto fondamentale riguarda la sostenibilità ambientale. Il trasporto pubblico permette di ridurre il numero di automobili in circolazione: un autobus può sostituire 40 auto, una metropolitana 600 e un treno regionale 1.500. In questo modo contribuisce a diminuire il traffico, gli incidenti e l’inquinamento atmosferico, evitando costi per la collettività pari a circa 9,6 miliardi di euro all’anno.
Secondo Gianpiero Strisciuglio, presidente di Agens, investire nel trasporto pubblico significa migliorare la qualità della vita, rendere le città più moderne e sostenibili e favorire i collegamenti tra persone, territori e opportunità lavorative.
In conclusione, lo studio dimostra che il trasporto pubblico non deve essere considerato soltanto una spesa per lo Stato, ma un investimento fondamentale per lo sviluppo economico, sociale e ambientale del Paese. Potenziare autobus, tram, metropolitane e treni significa ridurre l’inquinamento, migliorare la mobilità e rendere le città più efficienti, accessibili e vivibili.


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