Ancona. Tpl: Cgil Cisl e Uil contro la Regione

Ancona. Tpl: Cgil Cisl e Uil contro la Regione

Le contrarietà nascono  in  merito alla decisione della Regione di ridurre le agevolazioni tariffarie del 15% E´ contenuta fra le righe del comunicato congiunto siglato da Cgil,Cisl e Uil la

Le contrarietà nascono  in  merito alla decisione della Regione di ridurre le agevolazioni tariffarie del 15%

E´ contenuta fra le righe del comunicato congiunto siglato da Cgil,Cisl e Uil la protesta concreta delle parti sociali contro la decisione della Regione di ridurre le agevolazioni del 15%.
´Il 5 agosto la Giunta regionale delle Marche ha  approvato  la modifica  delle percentuali da applicare alle agevolazioni tariffarie sui servizi di trasporto pubblico regionale locale portandole dall´attuale 65% al 50%  con decorrenza 6 agosto – spiegano nel comunicato – ´.

Già nei giorni successivi al provvedimento, sottolineano i sindacati  ´ci sono state  segnalazioni da alcuni territori ove alcuni cittadini  si sono recati a rinnovare l´abbonamento ed è stato risposto loro che  la Regione aveva modificato nuovamente  le agevolazioni, creando ovviamente , come lo scorso anno  confusione , disappunto e difficoltà operative visto anche il periodo  a ridosso del Ferragosto´.

Cgil, Cisl e Uil lamentano la scarsa considerazione dimostrata dalla Giunta regionale.
´Dispiace constatare che come l´anno scorso anche quest´anno la Giunta  abbia approvato un tale provvedimento senza nemmeno consultarci ; anzi  si è consapevolmente e volutamente evitato di parlarne perché gli incontri  unitari  avuti  per il DFEFR , ed in particolare  con gli assessori di riferimento ( Bilancio e Trasporti),   potevano e dovevano  essere l´occasione più  appropriata´.

Accuse precise emergono anche nella parte restante del documento.
´L´anno scorso  a settembre unitariamente, assieme alle categorie dei pensionati , per porre rimedio ad una decisione che avevamo definito impopolare e negativa  (presa il 2 agosto in tutta fretta), si era ripristinata una situazione con misure atte a non penalizzare chi usa i trasporti pubblici locali (principalmente studenti , anziani e pendolari)  e la stessa   modalità di trasporto.

Anche quest´anno si è preferito non consultarci e non  affrontare insieme il problema come peraltro si era convenuto  a settembre ; infatti non abbiamo mai negato la possibilità  di trovare  insieme modalità e criteri che allo stesso tempo consentano risparmi ed un livello accettabile di agevolazione.
Anche quest´anno (per fortuna la platea dei destinatari  è rimasta la stessa ma è magra consolazione) spinti dalla situazione finanziaria del bilancio regionale si è fatta una scelta di mera natura ragionieristica che colpisce soggetti deboli.
Il tutto penalizzando il servizio pubblico locale che a parole si afferma sempre di voler  difendere e  rilanciare ,  senza individuare ancora  una volta, così come per le infrastrutture in generale , le priorità ed assumere decisioni politiche adeguate´.

Manuela Michelini – clickmobility.it

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