Sciopero Tpl: adesione piuttosto elevata ma disagi risicati

Sciopero Tpl: adesione piuttosto elevata ma disagi risicati

La mappa delle percentuali di adesione è diversa da città a città si va dall´88% di Roma, al 56% di Palermo, al 63% di MilanoLe dichiarazioni dei sindacati e del

La mappa delle percentuali di adesione è diversa da città a città si va dall´88% di Roma, al 56% di Palermo, al 63% di Milano
Le dichiarazioni dei sindacati e del presidente di Asstra

Adesione elevata quella di ieri allo sciopero del trasporto pubblico locale indetto da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Salpas, Ugl e Sult. Disagi decisamente limitati rispetto alle previsioni e rispetto per le fasce di garanzia imposte dalla legge.
A pagare le conseguenze d´un alto livello di traffico sono state soprattutto le grandi città.
Secondo Asstra, l´associazione delle aziende del trasporto, ad incrociare le braccia il 70-80% del comparto trasporti con percentuali che vanno dall´88% di Roma al 56% di Palermo per passare attraverso la percentuale milanese stabilizzatasi sul 63%.

La Filt Cgil parla di un´adesione media nazionale superiore al 90%,  con punte del 100%.
Il dato è quello fornito dal segretario nazionale della Filt Cgil, Franco Nasso, che ha espresso ´grande soddisfazione´ per l´andamento dello sciopero sottolineando un´adesione  ´senza precedenti´. ´La grande risposta dei lavoratori deve far riflettere tutti, a partire dalle controparti, che devono avviare le trattative per il rinnovo del contratto di lavoro della categoria, e dal Governo, che deve far partire il tavolo istituzionale, con tutti i soggetti interessati, per dare soluzione ai problemi strutturali del settore relativi alle regole e alle risorse, cos? come previsto dall´accordo del dicembre scorso firmato al Ministero del Lavoro´.
´Le controparti hanno dichiarato la volontà di avviare il negoziato, speriamo che dalle parole si passi ai fatti.  Riteniamo, infatti – prosegue Nasso – che le parti sociali debbano svolgere fino in fondo il proprio ruolo per il rinnovo del contratto e non subordinarlo agli atti, pur doverosi, che attengono al Governo alle Regioni e agli Enti locali. Insomma, è giunto il momento che tutti facciano la loro parte per risolvere la crisi del trasporto pubblico locale e scongiurare il ripetersi degli eventi della fine dello scorso anno´.

Il rischio di nuove agitazioni resta dietro l´angolo. A prospettare un autunno difficile è la stessa Asstra, attraverso le parole del presidente Enrico Mingardi che, nel giorno dello sciopero dei sindacati degli autoferrotranvieri, delinea le numerose difficoltà in cui si dibatte il settore, ´del quale ci si ricorda solo quando c´é uno sciopero´
Mingardi sottolinea l´anomalia di ´un settore che sta aspettando ancora le risorse promesse dal governo´.
´In 8 mesi non abbiamo avuto ancora nessuna risposta´ ha spiegato Mingardi.
Cinquecento milioni di euro a regime per i prossimi 10 anni corrispondono al  fabbisogno del settore del trasporto pubblico per puntare a un rilancio che consenta di essere all´altezza delle aspettative degli utenti.
´Tuttavia – ha sottolineato il presidente dell´associazione delle aziende del trasporto pubblico – nessuna porta chiusa alla trattativa con i sindacati´.
´Nei prossimi giorni convocheremo i rappresentanti delle organizzazioni sindacali per puntare ad un accordo innanzitutto sulla parte normativa. Per quanto riguarda gli aspetti economici, nel rush finale cercheremo di trovare una cifra che dia una risposta alla richiesta dei sindacati senza per andare al di là della sopportazione delle risorse di cui può disporre il settore´.

Parla di uno sciopero ´resosi necessario´ il leader della Cisl, Savino Pezzotta, soprattutto perchè da troppi mesi ´le nostre controparti invece di fare una trattativa approfondita stanno facendo melina´.
´Considerate le difficoltà del settore è arrivato il momento di smuoversi avviando una trattativa forte e decisa´.
Utilizzare il disagio dei lavoratori per i problemi esistenti fra le aziende, Regioni, Enti locali e Governo è un errore ´c´è bisogno di responsabilità, il contratto è scaduto da 6 mesi e va rinnovato in tempi brevi´.

´Massiccia e composta´ l´adesione secondo Claudio Claudiani, segretario generale della FIT CISL.

´Dovrebbe essere un monito severo per il Governo, le istituzioni regionali e le controparti datoriali affinché vengano affrontati rapidamente i problemi strutturali del settore e avviato il negoziato sul rinnovo contrattuale quadriennale.

´Il disimpegno del Governo su nuove regole per il mercato e risorse per il rilancio del settore ? i contributi sono fermi al 1997 ? e i tatticismi delle controparti datoriali prive di una chiara strategia di politica industriale ? aggiunge Claudio Claudiani ? hanno scaricato sugli utenti e sulle città gli effetti della loro mancata assunzione di responsabilità.

La crisi del settore si risolve mettendo subito attorno ad un tavolo tutti i soggetti interessati, ? prosegue il segretario generale della FIT CISL ? dando vita contestualmente ad un negoziato vero sul contratto nazionale.

Altri ritardi o alchimie tattiche, ? conclude Claudio Claudiani ? sarebbero inaccettabili per i lavoratori e incomprensibili per l´intero Paese´.

Per entrare nel merito dei dati di adesione raccolti a Roma l´Atac ha reso nota una percentuale pari all´84,25%, in Lombardia si va dal 70% di Como all´80% di Milano. A Torino il GTT sottolinea una percentuale di astensionismo del 67% in mattinata, ed un 57% globale.
I dati resi noti da Asstra mettono in luce un´adesione del 55% del personale Amat a Palermo mentre  all´Amt di Catania la percentuale si è stabilizzata sul 95%, all´Atm di Messina sul 90%, alla Sau di Trapani ha raggiunto il 65% e all´Ast di Palermo il 10%.
A Venezia alle 12 il 63,2% degli autoferrotranvieri era fermo, mentre fra le 6 e le 9 aveva raggiunto l´87,7%. Sulla crisi del Tpl veneziano la giornata di ieri ha raccolto la presa di posizione dell´Actv e del suo presidente Valter Vanni che ha sottolineato come negli ultimi 9 anni i trasferimenti pubblici in favore dell´azienda hanno perso il loro valore reale di quasi 20 milioni di euro.

Manuela Michelini – clickmobility.it
(07-07-2004)

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