Roma. Trasporti  ´grande problema nazionale´ in fatto di sostenibilità: lo sottolinea il Libro Bianco su energia, ambiente e edifici

Roma. Trasporti  ´grande problema nazionale´ in fatto di sostenibilità: lo sottolinea il Libro Bianco su energia, ambiente e edifici

Presentato ieri presso la sede della Confindustria il documento è promosso da F.IN.CO., con il contributo del Ministero dell´Ambiente e della Tutela del Territorio in collaborazione con ENEA, Ente per

Presentato ieri presso la sede della Confindustria il documento è promosso da F.IN.CO., con il contributo del Ministero dell´Ambiente e della Tutela del Territorio in collaborazione con ENEA, Ente per le Nuove Tecnologie, l´Energia e l´Ambiente

Punta il dito sulle difficoltà che recano i trasporti, che  non stenta a definire ´grande problema nazionale´ in fatto di sostenibilità. Il Libro Bianco ´Energia ? Ambiente ? Edificio´, presentato ieri presso la sede della Confindustria, alla presenza del ministro dell´ambiente Altero Matteoli, dedica uno spazio anche alle problematiche trasportistiche, inserite a pieno titolo fra tematiche legate ai consumi energetici del settore edilizio e non, al protocollo di Kyoto, alla sostenibilità.

Il Libro bianco ´Energia ? Ambiente ? Edificio´, sviluppato nell´ambito di una convenzione fra il Ministero dell´Ambiente e della Tutela del Territorio e la F.IN.CO., Associazione dei produttori dei materiali per le costruzioni, con la collaborazione dell´ENEA, ´presenta una approfondita rassegna delle principali tematiche connesse ai consumi energetici del settore edilizio, dello stato dell´arte e delle possibilità di mitigazione, e indica una lista di priorità e di interventi ineludibili ? spiegano  i promotori ?´.

´In termini di intensità energetica (energia consumata per produrre una unità di Prodotto Interno Lordo), l´Italia appare un paese virtuoso ? si legge nell´abstract della pubblicazione -. La nostra intensità energetica (meno di 0,2 kg equivalenti di petrolio per ogni euro prodotto) è la più bassa fra i paesi sviluppati, pari a metà di quella degli USA. Esaminando i diversi Settori economici, l´Industria risulta aver diminuito la propria intensità energetica di circa il 45% nell´ultimo trentennio, anche per forti cambiamenti nel mix dei prodotti, i Trasporti, grande problema nazionale, risultano peggiorati (aumento del 25%), il Civile (residenziale e terziario) risulta migliorato (diminuzione del 20%)´.

´L´Italia, che comprende l´1% degli abitanti del pianeta, consuma il 2% dell´energia mondiale ed è un paese caratterizzato da una bassa intensità energetica, la minore fra i grandi paesi industrializzati. Il fabbisogno totale annuale di energia è oggi di circa 190 Mtep ed aumenta di circa l´1% all´anno. Questa considerazione non deve indurre un atteggiamento di trascuratezza nei confronti dei problemi energetici in quanto l´Italia importa l´84% dell´energia che consuma ed è contemporaneamente un paese ambientalmente fragile. Giustamente, il nostro paese ha aderito all´Accordo di Kyoto, assumendo impegni che è molto impegnativo mantenere.
A seguito delle prime crisi energetiche degli anni ´70, una serie di provvedimenti hanno migliorato l´efficienza energetica italiana in modo tale che, a distanza di trent´anni, si può constatare che il Settore Industriale ha ridotto la propria intensità energetica del 45%, anche per notevoli cambiamenti nel mix produttivo, quello dei Trasporti, maggiore problema nazionale per la sostenibilità, l´ha incrementata del 25%, quello del Civile (Residenziale e Terziario) l´ha ridotta di circa il 20%.
Nell´ottica di un complesso di nuovi sforzi che ci permettano di avvicinarci agli obiettivi di Kyoto e che soprattutto costituiscano un investimento per l´avvenire, vanno studiati ed applicati nuovi provvedimenti nella direzione dell´aumento dell´efficienza energetica e dell´uso di fonti gratuite e rinnovabili´.

abstract Libro Bianco

Manuela Michelini ? clickmobility.it
(11-11-2004)

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