Prediposto dalla Giunta regionale dovrà passare ora al vaglio della competente commissione del Consiglio”Forte impegno nell'innovazione tecnologica e nel rinnovo di veicoli e impianti termici” confermano Formigoni e Zambetti
La Regione torna in pista nella lotta L'inquinamento atmosferico.
La Giunta regionale ha approvato il piano d'azione 2005-2006 contro L'inquinamento atmosferico e un pacchetto di misure strutturali per i prossimi cinque anni che sarà sottoposto L'esame della competente Commissione del Consiglio regionale.
"Si tratta sia di interventi temporanei – spiegano il presidente, Roberto Formigoni e L'assessore alla Qualità delL'Ambiente, Domenico Zambetti – per il periodo da novembre a febbraio che è il più critico, sia di una vasta gamma di iniziative strutturali destinate ad abbattere del 50% le emissioni di polveri sottili".
La Lombardia si conferma quindi L'avanguardia nella lotta L'inquinamento e per la mobilità sostenibile, con un forte impegno nelL'innovazione tecnologica e nel rinnovo di veicoli e impianti termici.
Il pacchetto di misure contenute nel piano d'azione vede, fra i punti essenziali, il fermo programmato dei veicoli più inquinanti nei giorni feriali da novembre a febbraio; la pianificazione di un calendario di "Giornate delL'ambiente" (domenicali o festive) da realizzare nel corso delL'inverno, che coincidano con il fermo della circolazione dalle 8.00 alle 20.00.
Il provvedimento, approvato dalla Giunta regionale su proposta delL'assessore alla Qualità delL'Ambiente, Domenico Zambetti, si applica alle cosiddette zone critiche della Lombardia: Milano – Como – Sempione, Bergamo e Brescia. Complessivamente si tratta di 135 Comuni, nei quali vivono circa 4 milioni di persone.
Le misure per L'inverno 2005-06…
Gli obiettivi vanno anche oltre nel nuovo pacchetto di misure strutturali per la qualità delL'aria 2005-2010, approvato dalla Giunta regionale, primo fra tutti la riduzione del 50% in cinque anni delle emissioni di polveri sottili in Lombardia, intervenendo su tutte le fonti inquinanti e con un forte investimento nelL'innovazione tecnologica.
Le risorse necessarie per realizzare queste misure vengono stimate in 600 milioni di euro (450 per le misure a breve e medio termine e 150 per la ricerca e lo sviluppo delL'idrogeno con tempi più lunghi).
Il provvedimento viene ora trasmesso alla commissione Ambiente del Consiglio regionale perché venga analizzato, discusso e perfezionato, anche attraverso un programma di audizioni con enti locali e parti sociali.
Gli interventi nei prossimi cinque anni…M. Gio M. – clickmobility.it


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