Le firme consegnate al  Dipartimento federale dei trasporti (DATEC)

BERNA. 10MILA FIRME CONTRO VIOLENZA NEI TRASPORTI PUBBLICI

BERNA. 10MILA FIRME CONTRO VIOLENZA NEI TRASPORTI PUBBLICI

Il sindacato chiede provvedimenti per contrastare la violenza nei treni e nei busNegli ultimi due anni, soltanto alle FFS, si sono registrate tra 300 e 400 denunce

Raccolte 10mila firme per contrastare la violenza nei trasporti pubblici.
Il sindacato del personale dei trasporti (SEV) chiede provvedimenti per contrastare la violenza nei treni e nei bus.
Il plico contenente le firme è stato consegnato al Dipartimento federale dei trasporti (DATEC)

La petizione è una reazione alle numerose aggressioni di cui sono vittime sia il personale che gli utenti dei trasporti pubblici, ha dichiarato alla stampa Pierre Alain-Gentil, presidente del SEV e consigliere agli Stati (PS/JU).
A suo modo di vedere è tempo di reagire alla banalizzazione della violenza e delL'inciviltà.

In novembre è stato accoltellato un autista di bus di Renens (VD) e un altro è stato aggredito a bottigliate in testa, ha dichiarato il presidente del Gruppo autonomo dei trasporti urbani romanda (GATU) Johan Pain, citando alcuni esempi. Esposti ad aggressioni fisiche e verbali sempre più frequenti, i conducenti sono chiamati pure a sedare litigi e risse tra gli utenti, ha aggiunto Pain, ricordando che "non siamo pagati per essere pestati".

Negli ultimi due anni, soltanto alle FFS, si sono registrate tra 300 e 400 denunce. Secondo il vicepresidente della sotto-federazione del personale dei treni Jürg Hurni, il numero effettivo delle aggressioni è più elevato, visto che non tutte le vittime sporgono denuncia.

Nella petizione il SEV chiede alle imprese e alle autorità di adottare tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza del personale e degli utenti dei trasporti pubblici. Esige in particolare una "maggiore presenza umana" nei treni e nei bus, in particolare di sera. Secondo Hurni è stata constatata maggiore tranquillità nella S-Bahn di Zurigo dopo la reintroduzione di controlli sistematici in serata e un aumento del personale accompagnante. Il dispositivo è finanziato dal cantone.

Il sindacato chiede che gli autori delle aggressioni ai danni dei dipendenti dei trasporti pubblici vengano perseguti d'ufficio. L'esigenza sembra essere acquisita, visto che una disposizione di questo genere è stata introdotta nella legge sugli impianti a fune, che non ha però ancora concluso L'iter parlamentare.

L'altra via per ottenere il perseguimento d'ufficio  – ha indicato la vicepresidente del SEV Barbara Spalinger – consisterebbe nelL'anticipare il capitolo della seconda tappa della riforma delle ferrovie, rinviato dal parlamento al Consiglio federale.M. M. – clickmobility.it

Left Menu Icon