Quando il gruppo fa 'squadra'

ROMA. TRAMBUS: CON IL BILANCIO 2005 AUMENTA IL PESO STRATEGICO DELLE PARTECIPATE

ROMA. TRAMBUS: CON IL BILANCIO 2005 AUMENTA IL PESO STRATEGICO DELLE PARTECIPATE

Un bilancio economico in pareggio per l’azienda romana responsabile del trasporto di superficieCon il primo anno 'in housE' aumentata la regolarità del servizio di sei punti percentuali

Trambus ha chiuso il bilancio economico 2005 in pareggio.
Il risultato della gestione è decisamente positivo per l’azienda romana responsabile del trasporto di superficie.
Nel primo anno di applicazione del nuovo contratto di servizio stipulato in house con l’amministrazione comunale, Trambus ha aumentato la regolarità del servizio di sei punti percentuali (passata dall’89 al 95%), ed è riuscita nel risultato storico di far scendere sotto le due cifre la percentuale dei guasti in linea delle vetture (ormai stabilmente sotto il 9%, mentre a luglio 2004 era al 19,1%).
Inoltre Trambus ha aumentato la quantità di servizio, mentre una politica attenta di gestione delle risorse umane ha consentito di diminuire del 18% il tasso di assenteismo in azienda.

L'azienda ha chiuso il bilancio in pareggio senza chiedere nuove risorse alla città ed è riuscita, nel corso del 2005, ad impostare importanti investimenti che oggi le consentono di essere all’avanguardia nell’innovazione tecnologica. Un risultato invidiabile, ottenuto anche grazie al contributo delle aziende partecipate che compongono il Gruppo Trambus.

In particolare, il 2005 è stato l’anno in cui Trambus, tramite la controllata Trambus Engineering, ha prodotto le paline intelligenti che oggi vediamo in città. La stessa controllata che sta lavorando al progetto AVM-lato gestore, che consentirà di conoscere in tempo reale lo stato del servizio di linea e quindi di intervenire immediatamente in caso di problemi.
Decisivo anche l’apporto di Trambus Open, società di gestione dei bus turistici, fra i quali gli autobus a uno e due piani scoperti, che ha prodotto utili significativi che hanno consentito alla capogruppo di attivare investimenti importanti a supporto della sua «missione» cittadina.
Infine, di rilievo anche il ruolo di Trambus Electric, che ha come scopo sociale quello di attivare progetti di mobilità sostenibile, che ha ottenuto l’autorizzazione per realizzare impianti fotovoltaici su alcuni depositi, e che ha già rimesso in circolazione numerosi mezzi elettrici finora in disuso, fra i quali un parco di minibus dedicato al trasporto degli anziani e dei disabili nei municipi e un parco di ciclomotori, messi a disposizione degli ausiliari Trambus in luogo delle normali autovetture.

Il nuovo contratto di servizio di durata settennale, stipulato l’anno scorso, ha messo fine a un periodo di instabilità iniziato alla fine del 2000, quando dalla scissione di Atac azienda speciale è stata costituita Trambus (interamente posseduta dal Comune di Roma), con l’incarico di gestire autobus e tram. Fino al 2004 incluso, i contratti di servizio venivano stipulati di anno in anno, rendendo assai complesso impostare politiche di gestione efficaci nel medio periodo. Ciò malgrado, dal 2001 al 2004 Trambus è riuscita a risparmiare oltre 50 milioni di euro, creando oltre 4.000 nuovi posti di lavoro.
Con il nuovo regime contrattuale in house Trambus si è impegnata ad aumentare, a parità di corrispettivo pagato dal Comune, l’offerta chilometrica alla città di circa un milione di chilometri l’anno fino al 2011. Un’operazione che, in termini di efficientamento, significa altri 45 milioni di euro di risparmio per la collettività.
A conti fatti, dal 2001 al 2011 il costo del servizio di trasporto di superficie sarà diminuito di oltre 95 milioni di euro.

Voci di bilancio 2005 Manu Mich. – clickmobility.it

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