Il piano della mobilità e della viabilità extraurbana adottato dal Consiglio provinciale

GENOVA. LA PROVINCIA ADOTTA IL PIANO DEL TRAFFICO E DELLA MOBILITÀ EXTRAURBANA

GENOVA. LA PROVINCIA ADOTTA IL PIANO DEL TRAFFICO E DELLA MOBILITÀ EXTRAURBANA

Aree di interscambio tra auto, bus e treni per ridurre i flussi di traffico privato e le emissioni, interventi per migliorare la sicurezza della rete stradale, nuove linee di trasporto pubblico veloci, anche autostradali, e via mare nelle azioni del piano

Azioni integrate per rendere più sostenibile e sicura la mobilità, ridurre i flussi di traffico privato e abbattere le emissioni inquinanti di 13.000 tonnellate l’anno di anidride carbonica, favorendo l’uso del trasporto pubblico con parcheggi di interscambio tra auto, bus extraurbani e treni sul territorio, nuove linee veloci di bus, anche autostradali, nuove stazioni di servizio a metano e collegamenti via mare.
Sono gli obiettivi del piano del traffico e della mobilità extraurbana della Provincia di Genova, adottato i giorni scorsi a larghissima maggioranza dal Consiglio dopo l’approvazione all’unanimità di tutte le commissioni consiliari competenti.

Il voto del Consiglio (con le sole astensioni di Paolo Bianchini e Giovanni Costa di FI e di Renata Oliveri, capogruppo del gruppo Misto) è stato preceduto da un ampio dibattito concluso dal presidente Alessandro Repetto che ha annunciato anche “l’arrivo di cinque nuovi bus a metano per Atp, che si aggiungeranno ai due già in servizio e l’impegno concreto per aprire anche nel Levante, probabilmente a Rapallo, un distributore di metano per autotrazione che finora esistono solo in Valpolcevera e val Bisagno”.

L’adozione aprirà la fase “di confronto e di partecipazione operativa con tutti i Comuni del territorio – ha detto l’assessore Renata Briano – prima dell’approvazione definitiva del piano da parte del Consiglio Provinciale”.

“Abbiamo scelto un percorso – ha concluso il presidente Alessandro Repetto – che garantisce al Consiglio provinciale la piena partecipazione al piano che raccoglierà osservazioni e contributi da tutti i Comuni e attiverà forme di partecipazione più vasta del territorio, a partire dagli aspetti ambientali e del trasporto locale, prima della definitiva approvazione da parte dello stesso Consiglio”.M. Gio M. – clickmobility.it

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